A realizzare questo confronto ci hanno pensato i ragazzi del cnr.com che con un attenta e approfondita analisi sono arrivati alla sconcertante, e molto attendibile, verità: Vista batte di stretta misura XP in fatto di sicurezza.
Entrambi i sistemi sono stati sottoposti a i medesimi virus, vulnerabilità e metodi di intrusione. Ed entrambi non sono usciti indenni dal confronto rivelando più o meno le medesime vulnerabilità.
Ci si stava domandando se l’acclamata sicurezza “venduta” dalla Microsoft sul suo nuovo sistema operativo potesse essere reale o solo aria fritta. I risultati hanno fatto emerge che non solo Vista è vulnerabile com il predecessore ma minacciato da falle ora mai ritenute “vecchie” e non recenti. Nell’analisi si fa riferimento a virus ed exploit vecchi del 2006.
Certo, come sistema operativo, Vista è sicuramente giovane e pecca in molte cose ma perchè devo comprare un sistema reclamizzato come sicuro e poi in realtà è vulnerabile come XP nato ben 5 anni prima? Perchè spendere soldi per un oggetto con questi presupposti? Comprereste mai un’automobile difettosa?
Certo qualcuno potrebbe obbiettare che i sistemi messi sotto lente di ingrandimento erano sprovvisti di Antivirus ma comprereste mai una automobile senza cinture di sicurezza, freni o airbag?
Fatemi sapere cosa ne pensate e se sono l’unico a pensarla così.
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Io non ho nessun antivirus sul mio sistema GNU/Linux. Fa più cose di vista e va più veloce.
Ed ovviamente è più sicuro.
Perché pagare per avere un prodotto mediocre quando posso averne uno migliore gratis?
2 Giugno, 2007 09:05
Condivido con te, tutta via sono molte le aziende mie clienti che vorrebbero seguire questa filosofia ma non possono perchè hanno programmi gestionali fatti solo per Windows. Alle volte sei constretto dalle esigenze. =(
2 Giugno, 2007 09:46
ottimo articolo…
in riferimento al commento di David Terni, dai, non deve essere quello il problemi per le aziende per passare a linux…voi saprete, che esistono anche programmi sotto linux, per virtualizzare un software per Windows. E poi, molte aziende, anche grandi, son passate a linux…non venite a dirmi che ora non stanno usando programmi per la gestione dell’azienda. e cmq, ci sono anche programmatori, che ti fanno programmi per linux…
2 Giugno, 2007 17:07
Benchè questo sia vero c’è da dire che le “grosse” aziende si possono permette di spendere in risorse che a differenza dei piccoli imprenditori non amano spendere [o investire]. Inoltre l’assistenza su Windows la fanno cani e porci ma su GNU/Linux no e quelli che ci sono si fanno pagare bene, mi pare ovvio.
2 Giugno, 2007 17:29
“… Certo, come sistema operativo, Vista è sicuramente giovane …”
giovane????
ma da quanti hanni la MS sviluppa, vende e sopratutto impone windows?
aprite gli occhi!
la MS non vuole fare un sistema sicuro e non lo farà mai … perchè di tempo per farlo ne ha avuto fin troppo …
16 Settembre, 2008 08:44
@battiz Non è una questione da quanto tempo un’azienda sviluppa software perchè ogni assembramento di linee di codice genera nuovi programmi con conseguenze alle volte del tutto diverse. Il problema della sicurezza delle piattaforme in microsoft risiede nel suo successo: hanno voluto che anche gli analfabeti riuscissero ad “utilizzare” un computer a prezzi abbordabili? Questo a fatto si che per mantenere la stessa linea di gradimento negli anni si siano ritrovati nel 2007 ad inventarsi una cosa come il UAC e solo perchè agli utenti (microsoft) da noia riscrivere la propria password mentre già unix insegnava quasi 20 anni fa. Potremmo passare anni a discutere e a dibattibeccare ma la mia conclusione è: se fondi il tuo successo su un determinato gruppo di utenti, e queste persone hanno il loro modo di pensare e utilizzare il computer, non puoi cambiare dall’oggi al domani il tuo prodotto, ma lo devi fare progressivamente, altrimenti fai banca rotta.
Certamente ci sono cose che la Microsoft avrebbe potuto fare da molto tempo senza sconvolgere la propria fetta di utenti e a questo punto ogniuno ha la propria opinione.
16 Settembre, 2008 10:02
In aggiunta considera anche il processo che ha portato ad ie7 e poi ad ie8…! Internet explorer 6 non rispetta gli standard, riscrive e reinterpreta il codice a modo proprio. Se messo in combinazione anche col fatto che Windows fino a qualche tempo fa era considerato come azienda che possedeva la leadership oggi le cose sono diverse. Cosa costa alla microsoft fare un browser che rispetti gli standard? Quello che costa agli altri ma si sarebbe ripercosso in un fatto negativo che tutti quelli che sarebbero andati ad installare il nuovo browser mostrasse quanti sono i profani, o presunti esperti, che creano siti internet.
Anche fare un browser a Tab è costato tempo…. l’uomo è una macchina il più delle volte restia a cambiare le proprie abitudini. Meglio abuituarla progressivamente.
16 Settembre, 2008 10:08