Oramai non ricordo più quante e-mail ho ricevuto di voi lettori che mi chiedete idee e spunti su come iniziare la vita del sistemista o del programmatore indipendente per capire se è quella strada per il vostro futuro. Da cosa incominciare, cosa creare? Non basta semplicemente installare un sistema operativo e attivare qualche funzione di condivisione o creare un programma come un Browser o client di posta. Il lavoro di sistemista, ma sopratutto del programmatore, può esser vario ma sicuramente bisogna spingerci oltre la normale idea che quel programma o computer rimanga fine a se stesso.
Ultimamente ho consegnato un progetto commissionato da una grossa azienda Toscana. Il progetto in se è molto articolato perché comprende anche un antenna GSM, un modem e un text speaking quindi risulterebbe troppo noioso per il 99% di voi lettori parlarne anche marginalmente. Tuttavia, parte del server che ho dovuto realizzare, prevedeva un sistema di monitoraggio ambientale [Audio + Video], più streaming, backup e download di porzioni di video a scelta dell’amministratore in tempi variabili. Mentre gli ultimi due problemi hanno richiesto delle modifiche risolte con script bash, il primo invece mi ci ha fatto ragionare su trovando la soluzione in ZoneMinder.

ZoneMinder crea un sistema per la video sorveglianza su sistemi Unix. Quindi, qualsiasi utente con le giuste credenziali che avesse una connessione ad internet e un browser può monitorizzare quanto sta accadendo semplicemente digitando un particolare URL. Con notevoli modifiche sono riuscito ad integrare l’audio non di default e l’accesso in LDAP tutto ovviamente in un ottica di ottimizzazione del buffer dati di 16 IP Cam Wi-fi tutte autoalimentate da gruppi di continuità.
Chiunque oggi ha una telecamera USB o con 30 € può comprarsene una della Logitech che sono ben supportate sia dal mondo Windows che dal mondo Unix. Un progetto carino e anche interessante potrebbe esser quello di creare anche voi un sistema d’amministrazione e incominciate a sbatter la testa sulla configurazione e i problemi Hardware e software. Io ho affrontato il problema con un webserver ma se siete particolarmente bravi potete crearvi da voi il vostro sistema di monitoraggio client/server. Oggi sia Java e C++ mettono a disposizione librerie molto potenti per i video e la trasmissioni Over Ethernet.
Insomma, l’importante è fargli fare qualcosa e AMMINISTRARE il tutto. Che siate Sistemisti o programmatori ricordatevi che il 90% di quello che sviluppate non è per voi e deve servire ad uno scopo. Buon lavoro a tutti.
<a href="" title=""></a><blockquote></blockquote><code></code><em></em><strong></strong>
Buon articolo. Ma vorrei aggiungere, che il programmatore è solo “l’operaio”, non esiste il programmatore singolo, ma di solito è sempre un team che gestisce più facce. Analisi dei requisiti, design, scrittura del codice e testing. Visto che stò studiando proprio, il come e cosa, bisogna fare per l’elaborazion di un progetto software, vorrei consigliarti, ti essere più preciso nell’articolo, visto che te hai concretamente fatto un progetto, queste cose le conosci meglio di chi le studia, quindi penso che dovresti aggiungerle (non per spaventare gli aspiranti programmatori, ma per dire hai soliti “non-del-settore” che l’informatica è dura)
9 ottobre, 2009 12:34
L’informatico oggi non ha una visione intera del progetto, a meno che non lavora per una piccola realtà come la tua. Ad ogni modo il tuo progetto lo vedo più come un lavoro di integrazione di componenti più che di un programmatore. A mio avviso se si ha la passione, bene, ma il programmatore è come un impiegato o un operaio, è sotto pagato e lavora 8/9 ore al giorno in orari improponibili. Statene alla larga.. ;)
9 ottobre, 2009 15:27
@FAbio: ottima precisazione, ma se ti vuoi mettere in proprio e vuoi magari “sfondare” nel mercato con un prodotto o rivenderlo alle aziende non ti puoi permettere tu, piccola persona, di assumere personale e fare un team. Certamente questo mio suggerimento voleva essere un po provocatorio per stimolare quanto lavoro ci può esser dietro ad un progetto per cui analizzando un’attività capisci se ci sei portato o no e cerchi di capire la tua strada.
@Tom: per ovvi motivi non sono entrato nel dettaglio, ma l’interfaccia web e all’antenna GSM è stata scritta completamente da zero (quest’ultima in perl tra l’altro). Questo esperimento, come detto, è sui generis. Il vero programmatore, o team, avremmo scritto da zero l’interfaccia di buffer video ma sai quanto tempo e soldi sarebbe richiesto? Poi condivido comunque la tua stessa idea.
10 ottobre, 2009 19:00
Beh, io direi che la maggior parte delle piccole aziende di informatica in Italia invece sono nate proprio così (e non solo di informatica, anche perché non vedo in che altro modo si possa aprire un’attivita).
10 ottobre, 2009 19:28
tant’e’ che moltissime hanno del codice spaghetti che non si guarda!!!!
18 novembre, 2009 16:37
I programmatori hanno tutte le loro ragioni di difendere la loro conoscenza ma dovrebbero essere più flessibili, dico questo perche ho sempre avuto delle buone idee che poi lasciandole nel cassetto non mi hanno fruttato nulla ovviamente, ma altri poi con la stessa idea uscita dopo qualche tempo quindi dopo di me hanno fatto i soldi, come potete notare chi ha il pane non ha i denti e viceversa, io non sono un programmatore e quindi non posso realizzare le mie idee da solo, ma vorrei imparare e nessuno si presta ad aiutarmi, questo è quello che contesto ai programmatori, allora non mi resta che imparare da solo anche senza aiuto di nessuno ma vi sembra giusto? Grazie tante a tutti programmatori, ora mi tocca imparare tutto da solo e voi sapete quanto sia difficile, grazie tante per la collaborazione che non mi date.
19 novembre, 2009 10:18
@massimo: che discorsi sono??
Per lavorare nel settore informatico ci sono università fatte apposta (o a livello meno teorico fai un istituto tecnico o un corso specializzato in un tal argomento), si studia come qualunque cosa.
In internet leggo molte volte su vari forum, gente che vuole scrivere codice, così dal nulla, come se fosse annaffiare le piante.
Scrivere codice è una misera parte dell’informatica, dietro ci sono conoscenze dalla matematica alla filosofia.
Spero sia chiaro, l’informatica che vi fanno vedere in televisione è solo un gioco.
19 novembre, 2009 18:11
Ho visto che il focus è sui programmatori. Io toglierei dal titolo il termine “sistemista” perchè leggendo il testo è molto riduttivo per chi è del mestiere sintetizzare così il nostro lavoro.
In realtà un sistemista (nel mio caso Senior) si può occupare di realtà enormi come una farm VMWARE con 40 HOST al comando, una farm citrix, centinaia di server e configurazioni, Active Directory e relativi problemi con reti geografiche, DBMS, ids, ips… Insomma ci sono tantissimi aspetti e tantissimi testi da migliaia di pagine da studiare
Io mi sono formato da solo e l’unico consiglio che mi sento di dare alle persone è iniziare con corsi e libri. Se mancano le basi non vai da nessuna parte. Tipico problema, chiedo ad un tecnico informatico la differenza tra NAS e SAN e dopo litri di sudore balbettando mi risponde che non lo sa.
Poi è inutile piangere che nessuno ci da una mano, basta studiare! Vuoi imparare il C#? Compri un libro e studi. Magari potrai ottenere consigli su qual’è il libro migliore. Come ho fatto io per varie necessità anche se non sono un programmatore.
quoto FAbio per quanto riguarda la televisione… Neglia ambiti Enterprise c’è un mondo informatico oscuro alla maggior parte dei frequentatori dei blog.
David a parte questo articolo il blog non è male bravo ;)
16 dicembre, 2009 09:19
@ Massimo
sulla prima parte ti capisco, io ho idee da tanti zeri, ma non ho la mentalità sufficientemente giusta, soprattutto completa, tantomeno la lira, per costruire in toto la struttura che sta dietro alla loro realizzazione, ho macchinato con linguaggi vecchi di programmazione ma non sono un programmatore, e le mie idee, che ho anni prima degli altri, rimangono lì.
Della serie, datemi un programmatore, e datemi un finanziamento, e il mondo lo spacchiamo, ma da solo,arrivo fino a un certo punto ma poi mi devo fermare, non spacco proprio nulla. E la frustrazione è tanta, perché ti rendi conto del valore delle idee, che non riesci a realizzare. In più continui a sperare che altri nel frattempo non ci arrivino. Ma ne ho, appunto, da vendere. Ma così valgono nulla, e rimangono a marcire su fugli di carta, bianca e a quadretti e in qualche cd sperduto tra gli altri :-) (e nella mente).
14 gennaio, 2010 10:27
Mi spiace per te Andrea, .. che tristezza, ma per fortuna nel mio caso le cose stanno diversamente, io ho trovato il programmatore che stavo cercando per collaborare al mio progetto, che avrà un grande successo dato che ci sono già i risultati di imprenditori Guru del mercato, ( e non la qualunque), che stanno avendo un grande successo, quindi si tratta di idee giuste e tangibili, ora non posso certo restare dai vetri a guardarli mentre si fanno i soldi con la mia stessa identica idea che comunque ho avuto per primo.
Scusami tanto se non siamo uguali ma io non sono capace a rassegnarmi e non so perdere, quindi vado avanti e farò di tutto per vincere, sopratutto perche sono determinato e so quello che faccio, Grazie comunque per la tua risposta anche se non mi è piaciuta affatto come avrai potuto notare.
Ciao
Max
14 gennaio, 2010 11:45