Sismi.info semplice blog o sito dei servizi segreti?

martedì, 30 settembre 2008 di David Terni
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Scrivo queste poche righe per dimostrare ancora una volta quanto, noi italiani, siamo arretrati mentalmente e non al passo col resto del mondo rinchiusi ancora una volta nelle nostre minuscole e pigre menti

Questo sito si chiama “Sismi” Informatici ed è leggibile tramite l’indirizzo http://www.sismi.info e per alcuni ignoranti scatta subito un collegamento col S.I.S.M.I. Ignoranti perché non usano il cervello perché altrimenti si ricorderebbero e saprebbero alcune cose.

  • Internet, terra di tutti: Internet è di tutti e chiunque può scegliersi il nome che più lo aggrada. Il fatto che un sito sia scritto da un italiano ma che abbia desinenza .com, .net non vuol dire che si trova all’estero e viceversa. Questo per sottolineare che il S.I.S.M.I., anche se acronimo e non parola di senso compiuto, non è proprietà intellettuale di nessuno, stato italiano compreso perchè altrimenti esisterebbe al mondo un solo Signor Mario Rossi. Quindi ho tutto il diritto, e nessuno me lo può togliere di utilizzare un dominio sismi.info
  • Affiliazioni? In realtà, nel mio caso, la parola Sismi non è in acronimo, ma il plurale di SISMA, ovvero terremoto. Il tutto si riassume col titolo di “Terremoti Informatici”, nulla di più di o di meno, non che mi debba necessariamente scusare o giustificare con qualcuno anche se il nome è un po’ pretenzioso. Non ho affiliazioni con l’ex S.I.S.M.I. quindi non cercate cospirazioni la dove non ce ne sono.
  • Un Ex: Il S.I.S.M.I. non si chiama più così, la prossima volta chiunque mi contatti per richiedere informazioni per entrare a far parte dei Servizi Segreti Italiani, che tanto segreti non sono, o mandi documenti riservati credendo che io possa far da tramite s’informi prima di dire amenità o mandare e-mail a giro per il Web.

La dimostrazione di quanto detto lo si ha perchè nessuno, e nessuno mai, verrà alla mia porta, anche se sono un riformato alla Leva Militare e non sono stipendiato dallo Stato. Lo Stato, l’Esercito o chi che sia, non ha diritto di fare alcuna richiesta di proprietà del nome o sigla e mai la faranno per le sopra citate motivazioni, anche se non sempre ma ogni tanto lo usano il cervello. Se allo Stato Italiano interessa avere la copertura più totale riguardo i domini su internet con la parola “sismi” mi facciano pure un’offerta monetaria interessare per l’acquisto di questo dominio, ma visto che non lo sono, io continuo a vivere la mia vita di sempre.

Dico questo non perché sono un sovversivo o perché ho avuto minacce da persone oscure, ma perché più di una volta dei trogloditi non riescono a non capire la semplicità della questione che Internet è di tutti e ci deve essere più libertà di pensiero. Eppure da parte mia non c’è mai stata alcuna affermazione in tal senso di appartenere alla sopra citata “associazione”.

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martedì, settembre 30 2008 di David Terni
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Ci sono 7 Commenti per questo articolo.

  1. esilarante!!!! Davvero qualcuno ti ha contattato per questo??? Dai, non ci credo!! Magari lo faceva solo scherzare…

    Il mondo è incredibile!

    utente KK

    30 settembre, 2008 14:58

  2. ok ok…
    ma saprai certamente come si entra nei servizi segreti, no?

    Me lo puoi dire per favore?

    :-) ))))

    utente Red

    30 settembre, 2008 15:30

  3. @Red: ci sono attualmente 2 modi. Il primo sono loro a cercarti. A meno che tu non sia un “esterno”, cioè un privato, con particolari attidudini altrimenti la scrematura maggiore proviene dalle forze di polizia: esercito, polizia, carabinieri etc. Il secondo è fare richiesta diretta, ma solo se sei un militare e tramite quello che i carabinieri chiamano “interpellanza”.

    Wee… voi ci scherzate ma la prima e-mail mi chiedeva cosa doveva fare sto tizzio per entrare nel Sismi. Mi ha mandato versioni scansionate dei suoi documenti di riconoscimento, l’M24 e attestati di lingue, alla faccia del furto d’identità e prima ancora che potesse sapere chi fossi io in realtà, era davvero un genio.. chi sa sè stato preso nel Sismi quella lince. Poi fu la serie di una matta che vive qua a firenze e mi accusa di assere un bamboccione, pedina dello stato e della massoneria che l’ha spiata negli anni e gli ha portato via la salute mentale e la giovinezza. Nell’arco di un mese più di un centinaio di e-mail deliranti e più sgrammaticate del mio italiano, il che è tutto un dire.
    Senza poi dimenticare i siti che dicono che sono un sovversivo e che mi devono arrestare o lamer che tentano di entrare nel server e nell’impossibilità della cosa mi mandano e-mail di avvertimento di non appoggiare certe “prese di posizioni” estere altrimenti verranno a cercarmi, va bè.. erano spagnoli posso capire il disguido linguistico.

    La cosa più assurda è come certa gente però non capisca che se parlo d’informatica e cazzi mia privati, raro ma è successo, che cavolo centro io con le loro farneticazioni? Scusate per lo sfogo.

    utente David Terni

    30 settembre, 2008 16:26

  4. Hai ragione: Internet, terra di tutti!
    Anche di chi non sta per niente bene!!

    utente Vito

    30 settembre, 2008 22:57

  5. ridere o piangere, questo è il dilemma…

    utente ilPestifero

    1 ottobre, 2008 20:35

  6. Ciao, mi propongo come Segretario Personale.

    Le prossime mail con informazioni riservate, minacce di morte o richieste di informazioni, inoltrale pure ad iscrivome[at]gmail.com, ci facciamo due risate… ;)

    utente marcogiallo

    2 ottobre, 2008 14:11

  7. Sinceramente la prima volta che ho visitato il tuo blog non mi sono posto neanche il problema, ma da qui a pensare ai servizi segreti ci vuole una bella fantasia.

    utente Klein

    4 ottobre, 2008 17:30

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