Dopo il putiferio mediatico/giudiziario scaturito diversi mesi fa riguardo a commenti anonimi ingiuriosi lasciati su un Blog di un giornalista mi trovo a dover far il punto della situazione con relative considerazioni.
Premettendo che se si è a casa proprio ogniuno potrebbe dire e fare ciò che vuole vorrei precisare ben che un sito possa essere considerato personale c’è da dire che è pubblico e chiunque può leggere quello che è stato scritto. Questa è, o dovrebbe essere, la politica di internet. Chiunque leggendo ciò che abbiamo scritto potrebbe ritenersi emotivalmente chiamato in causa fino al punto di ritenersi offeso per quanto letto.
In America la fanno semplice, con la “libertà di parola” chiunque può scrivere qualunque cosa senza ripercussioni ma in Italia è lo stesso così? No qui da noi si può scrivere ciò che ci pare purchè non leda i diritti altrui, e la cosa mi sta anche bene!
Tralasciando quali pene dovrebbero spettare a chi viola tale “norma di condotta” vorrei soffermarmi su un’altra questione.
Avendo un Blog mi sento particolamente coinvolto nella vicenda. Quello che scrivo io ne sono responsabile io ma avendo dato la possibilità ai miei lettori di poter commentare quanto lasciato ai posteri mi domando se sono sempre io il responsabile di quanto viene lasciato “detto” dai mei visitatori.
Secondo una corte di Aosta interrogata a tal proposito in base ad una vicenda simile è stata equiparata la figura del Blogger come quella di un redattore capo di una testata giornalista e quindi è il diretto responsabile dei contenuti in quanto entrambi godono del più completo controllo su quello che verrà pubblicato decidendo quindi se pubblicare o meno contenuti potenzialmente offensivi. In definitiva si verrebbe accusati di impedire la commissione di reati a mezzo stampa [dall'art. 596 bis c.p.].
Innanzi tutto consiglio a chiunque abbia un blog o un forum di mettere in moderazione, prima della loro pubblicazione, ogni commento inviato dagli utenti o quanto meno di prevedere un controllo abbastanza tempestivo su ciò che verrà scritto.
Consiglio inoltre a chiunque abbia un blog come me di scrivere quanto ho fatto io in modo da potersi quanto meno tutelare ulteriormente. Sul sito deve esserci scritto, ben visibile una cosa analoga alla mia:
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