Quando i genitori vogliono fare un regalo al loro bambino comprandogli un computer, guardando il cartellino che il negoziante espone nello scaffale pensano di cavarsela ragionevolmente con poco. Anche se il prezzo della ferraglia è chiaro e ben visibile, quelli che molti si dimenticano è il prezzo del software. Hardware e software è un binomio senza il quale ne l’uno e l’altro fanno molto se presi singolarmente. Comprando il computer vogliamo che questo faccia qualcosa, per farlo serve del software e aimè quello più pubblicizzato è anche il più caro e non è detto che sia sempre il migliore [vedi azienda Symantec]. Avete mai fatto un elenco dei software che avete installato nel vostro computer, anche quello piratato, e del loro prezzo? Sicuramente chi ha un’azienda si, ma per i privati vediamo un rapido esempio.
Sistema operativo:
Antivirus:
Programma di masterizzazione:
Programmi per l’ufficio:
Creazione video:
Questo elenco è una lista di software base per chi usa windows. Per chi ha un’azienda le cose si complicano. I medesimi prodotti qui elencati valgono per una singola licenza ma le aziende hanno più computer e magari non gli basta il programma base. Ecco che a molti di questi software, il rincaro per le aziende aumenta tra un 20 e 60% senza contare anche i molti altri software che non sono stati citati come programmi di grafica, backup, giochi e molto altro.
Anche se un utente ha poche pretese deve tener in considerazione di sommare al prezzo della ferraglia anche un 300 euro minimo di software aggiunto, se vuole fare tutto in “regola”. Ovviamente non è tutto qui. I computer sono oggetti complessi e richiedono manutenzione e assistenza, e ovviamente non è gratuita.
Le aziende devono tener ben a mente due cose: di avere nel loro staff un tecnico “PAGATO” e secondo che ogni anno dovranno mettere in conto di rispendere altri soldi per tener valido e aggiornato il software precedentemente installato l’anno prima. Molti software funzionavano su Xp, per chi ha deciso di comprare il computer nuovo con Vista si è trovato nell’impossibilità di usare il vecchio software e costretto successivamente ha comprare l’aggiornamento o la versione completamente nuova se vuole continuare a lavorare. Aggiornare non è sempre un bene.
Ecco dunque che l’utilizzo di software freeware e magari “Open source” non è roba per squattrinati “decelebrati underground” amanti del pinguino. Soluzioni realmente gratuite ce ne sono. Chiunque potrebbe obbiettare che soluzioni alternative non sono altrettanto valide. Nell’esempio del pacchetto office, dove la Microsoft è diventata il punto di riferimento dove tutti puntano ad essa come standard porta l’utente medio ad una mentalità sbagliata. La Microsoft non fa standard è solo la più popolare. Obbligando il mercato verso altri software bisogna spingere i “potenti” a riequilibrare la situazione dove il prodotto migliore sarà effettivamente quello più venduto e non viceversa.
E’ anche il motivo per cui per anni le grandi case non abbiano fatto nulla contro la pirateria. Se è facile avere l’Office della Microsoft (magari quello Professional), perchè dovere usare OpenOffice?
In questo modo si è creata una certa dipendenza verso quelle determinate release.
Detto questo però voglio fare una riflessione che va un pò controcorrente rispetto allo spirito del tuo post.
Se io sono una azienda significa che produco reddito usando un determinato software e che quindi è sacrosanto che io lo paghi. E che lo paghi per ogni macchina che ho (e non una licenza e poi lo installo in tutte i PC che ho!)
Del resto a nessuno pare strano che uno che ha una ditta di trasporti compri più di un furgone per le consegne! Del resto non può comprarne uno e poi copiarlo per darlo ai suoi autisti! Il software è la stessa cosa: è uno strumento di lavoro che serve ad incrementare le tue entrate.
Poi, ovviamente, puoi scegliere se comprare il furgone Iveco o Citroen…oppure uno cinese che ti costa la metà!
Il discorso degli applicativi Open Source funziona circa allo stesso modo. Ricordo che circa 3 anni fa convinsi tutti a installare open office (era una versione ben diversa da quella che è ora). Comprammo quindi una versione di Office XP basic e installamo negli altri 5 PC open office (credo si chiamaesse StarOffice ai tempi, ma non ne sono sicuro). Tutti furono felici fino a quando, proprio in mezzo ad una consegna, Open Office scoprì una pecca enorme nella gestione delle tabelle! Un disastro! Dovevamo fare tutto nel PC con Office XP con altre 5 macchine ferme! Ovviamente il capo il gorno dopo spese i soldi per 5 licenze Office aggiuntive.
Tornando al discorso del post iniziale e dell’uso domestico devo dire che in verità le spese che uno deve sostenere non sono poi tanto alte:
1. Vista Home Premium 120€ (lo hai a casa e lo vuoi carino con l’Aero!)
2. Office ti serve davvero?? Worpad già funziona alla grande per chi al più scrive la ricetta del dolce fatto in casa! Per leggger i documenti MS offre gratuitamente i vari Reader
3. Acrobat Reader. Gratuito.
4. Visualizzatori/modificatore foto tipo il Fast Stone (gratis) o il PaintShopPro (gratis). Sapere davvero usare Photoshop è un lusso…anche il costo del resto!
5. Il nero te lo hanno regalato con il masterizzatore del PC (oramai quasi tutti lo fanno) o ti metti il CDBurner XP
6. Antivirus gratuiti ce ne sono e tu tempo addietro hai scritto un ottimo post a riguardo!
E allora se è così facile spendere poco ed essere in regola perchè non lo si fa? Perchè chi compra il PC non è un esperto e si affida a chi il PC te lo vende; e allora o ti installa lui il software piratato per ingraziarsi il cliente oppure ti convince che Norton Antivirus da 90E è indispensabile!! (in realtà Norton è UN VIRUS!!!)
Sono sicuro invece che tutte le persone che sono venute da te e a cui tu hai installato il software free di cui loro davvero avevano bisogno ancora ti ringraziano! Non è così? (per me è stato così…)
5 Luglio, 2008 14:07
condivido quasi totalmente il tuo pensiero KK. Però come fai giustamente intravedere tu alla fine del tuo commento: ehhh se uno lo usare il computer, per uno invece che non lo sa usare? O compra roba legale, e va sulle grandi marche o si fa installare a prodotti piratati, magari scadenti.
Non dico che il web non offra alternative, anzi, sono il primo a sottolinearlo. Solo, e me ne scuso se non è stato così, avrei dovuto porre maggiormente l’accento sulla situazione tipo: persone ignoranti, compranno un computer, gli serve per qualcosa e quel qualcosa magari lo hanno già visto sui computer del lavoro e lo rivogliono sul loro computer privato ed ecco il circolo vizioso al quale facevo capolino.
Grazie ancora KK per i tuoi soliti interventi a metter l’accento là dove vado in difetto.
10 Luglio, 2008 19:08