Programmi per monitorare la navigazione dei più piccoli, giusto o sbagliato?

venerdì, 3 aprile 2009 di David Terni
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Molto spesso voi lettori, siete più aggiornati di me in fatto di news. E’ il caso di uno di voi che mi contatta per un problema molto comune che perseguita i genitori, ovvero ha dei bambini piccoli e mi chiede informazioni su una nuova distribuzione GNU/Linux creata appositamente per “regolamentare” la navigazione dei più piccini.

Devo premettere che di soluzioni ce ne sono molte ma ancora sembrerebbe non esserci una sana coscienza da parte dei programmatori che non implementano nei loro sistemi operativi strumenti di controllo.

Dico apparentemente perché c’è sempre una forma di costrizione nel vietare un qualcosa, anche se è a fin di bene. Personalmente non ho prole quindi chi sta dall’altra parte della barricata può sentirsi libero di non condividere assolutamente quanto sto per dire.

baby-study.jpg

Per quanti strumenti di controllo si possano implementare, Vista col parental control è un primo passo, e per quanto uno possa installare programmi di blocco, oggi quelle piccole canaglie che noi chiamiamo bambini ne sanno più di noi. Tanto è vero che quando abbiamo un problema al computer chiamiamo loro. Possiamo digli di utilizzare browser appositi, possiamo installare filtri ed adottare dns particolari, far utilizzare particolari sistemi operativi atti a vedere con chi chattano, cosa fanno e come lo fanno ma non è questa la soluzione al problema.

Premesso che per poter far tutto questo attualmente di programmi gratuiti non ce ne sono, ne esistono a pagamento ma come detto non sono la soluzione. Molti dei genitori che sicuramente stanno leggendo questo articolo penseranno: io voglio sapere se mio figlio sta parlando con un pedofilo e non posso stare li con lui tutte le volte che si connette. Voglio vedere che siti frequenta etc. Sono perfettamente d’accordo con questo ragionamento ma voglio anche suggerire una frase. Vi ricordate quando i nostri genitori ci dicevano di “non parlare agli sconosciuti”? Oggi le cose non sono diverse. I tempi cambiano e le insidie forse sono maggiori ma quello che i nostri genitori ci hanno voluto insegnare non è: frequenta solo la persone che voglio io, ma dubita e valuta.

Quello che certi genitori vogliono fare è proprio questo. Evitando d’insegnare al “piccolo” i pericoli che il mondo elargisce con così tanta facilità, la volta in cui sarà da solo cosa farà? Ricordiamoci che oggi giorno andare su internet è facilissimo, a scuola pensate davvero che ci saranno tutti quei controlli che potrete implementare a casa? A casa di amici pensate che certi genitori siano “prudenti” quanto voi? Bene, chiudete i vostri figli in casa e non fateli uscire.

Se insegniamo ai nostri figli cosa è giusto o sbagliato senza mettere dei paletti, sapranno auto regolamentarsi e si fideranno di più di noi perché se adottiamo sistemi di spionaggio arriverà un giorno in cui dovremmo rivelare la nostra azione di controllo ed è li che potremmo perdere la loro fiducia obbligandoli d’ora in avanti a fare tutto di nascosto. E’ questo quello che vogliamo?

Il mio consiglio è quello di navigare le prime volte con i più piccoli. Tenersi aggiornati con gli sviluppi della rete e chiedere loro cosa ne pensano e se sanno come funziona quel programma o servizio e cercare di fargli capire che non sappiamo chi ci sia realmente dall’altra parte del monitor.

I consigli e suggerimenti di genitori che hanno dovuto affrontare il problema sono ovviamente ben accetti.

ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!

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venerdì, aprile 3 2009 di David Terni
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1 Commento per questo articolo.

  1. Ciao David, hai toccato un tasto dolente. Questo problema me lo sono posto già un paio di anni fa. Io ho due bambini, un maschietto di 9 anni ed una femminuccia di 6, entrambi vogliono navigare e scoprire il net-mondo e la cosa la ritengo giustissima. Navigando qua’ e la’ ho visto che effettivamente la maggior parte dei programmi sono tutti a pagamento, ma poi mi sono imbattuto in un sito ed ora sono un paio di anni che ho adottato questo programma “completamente gratuito”. Si chiama “Il Veliero”, reperibile dal sito http://www.ilveliero.info. Questo software è gratuito per uso domestico e a pagamento per uso commerciale o scolastico. Il software installa un browser con l’accesso a siti internet che vengono censiti da uno staff, inibisce qualsiasi software che accede ad internet e creando un accesso per ogni figlio, riesco a monitorare anche quante ore navigano. Il pannello di controllo del “nostromo”, cioè del genitore, consente di limitare la navigazione ad un tot di ore stabilito dal nostromo stesso, limitare l’accesso anche alle risorse del computer (per evitare danni !!!) ed inoltre puo’ aggiungere siti internet che lui stesso ritiene utile per il proprio figlio e che non rientra in quelli censiti dallo staff. Io sono circa due anni che lo uso ed è veramente eccezionale e lo consiglio a tutti i genitori che non possono essere sempre presenti con i figli e vogliono una navigazione sicura.

    p.s. L’unico software che non inibisce è skype

    Colgo l’occasione per ringraziarti delle tue preziose notizie e visto il periodo un grandissimo augurio di una serena pasqua a tutti quanti, in particolar modo a tutti gli abruzzesi (vi siamo vicini con il cuore !)

    utente Francesco

    10 aprile, 2009 09:42

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