Sono in molti, me compreso, ad aver sottoscritto la petizione per richiedere l’abolizione dei costi di ricarica senza preventivare le possibili conseguenze. Dimenticavo la perenne fame di soldi per la quale le grandi aziende sembrano non averne mai abbastanza.
Non potendo più percepire un compenso per il costo della ricarica, i gestori di telefonia hanno visto bene di attingerli da altre fonti gli introiti perduti. Risultato: Nuovi piani tariffari con scatti alla risposta più elevati.
Forti della consapevolezza che prima o poi anche i vecchi clienti, soprafatti da nuovi contratti vantaggiosi, saranno costretti a cambiare i loro piani tariffari attuali con altri per i quali è previsto uno scatto alla risposta sempre maggiore.
La situazione attuale è molto confusa. Ogni gestore di telefonia interpreta e applica la legge a proprio modo. Chi toglie il costo della ricarica solo a chi sottoscrive un nuovo contratto, chi non lo toglie da tutti i “tagli di ricariche” e chi ancora non ha fatto sapere cosa intende fare.
Non è nemmeno ancora chiara la situazione per quanto riguarda il mantenimento del credito in caso di cambio di gestore o in caso di riattivazione di una scheda non “usata” in un arco di 12 mesi. C’è chi fa pagare una carta servizi da 8 euro e chi ancora non fa sapere niente.
E mentre chi già propone di voler abolire anche “lo scatto alla risposta” mi interrogo sulle possibili conseguenze. Fine dei contratti definiti come “promozioni” per la telefonia e visto che molti gestori affrono anche servizi Internet non mi stupirei di strani stop sulle promozioni anche in quel settore.
Intanto Agcom, la Federconsumatori e Adusbef stanno monitorando la situazione e sono pronti a dar battaglia. Ci sarà da credere che avverrà molto presto.
Aggiornamento
La Vodafone ha attivato, senza avvertire i suoi clienti, che ha attivato a sua insaputa 2 nuovi servizi spilla soldi. Se vuoi saperne di più leggi qui.
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Questo è quello che ho scoperto io, link
ciao!
18 marzo, 2007 17:08