Sono già in molti quelli che mi hanno contattato tramite il Dillo a Wasabi. Questo è il primo caso in cui ritengo che la cosa potrebbe interessare anche molti altri nella stessa situazione di due miei lettori. Il loro problema non è di poco conto. Da poco si sono affacciati al mondo Unix con Ubuntu ed entrambi hanno problemi con lo scanner: uno tramite collegamento usb e l’altro con la porta parallela. Entrambi inoltre mi chiedono se esiste un programma migliore di xsane per scannerizzare e il perché di tutti questi problemi anche con modem e stampanti.
Premessa sulle periferiche: i produttori di hardware, a meno che non siano loro stessi ad aver rilasciato driver e software per interfacciarsi con le periferiche, tutto ciò che funziona su linux è frutto di reversing engenireeng. Gente si è studiate come lavora quella periferica e ha proposto una possibile soluzione. Collegare una periferica ad un sistema Unix è sempre un terno a lotto dunque se il produttore è stato restio nel divulgare i dettagli tecnici dei suoi prodotti. Questo discorso non vale solo per gli scanner ma per qualsiasi periferica, interna ed esterna come schede video, periferiche di acquisizione, modem, schede audio, mouse etc
Xsane non è il solo software per interfacciarsi con lo scanner, io mi trovo bene con Gnomescan. Per chi ha ubuntu basta che da shell scriva:
sudo apt-get install gnomescan
Ovviamente troverete il nuovo software sotto Applicazione > Grafica > Scanner Utility. Per KDE esiste invece kooka, sul sito troverete tutte le informazioni del caso.
Scanner capricciosi: sembra che nelle ultime versioni di Ubuntu ci siano dei problemi con molti scanner, in particolar modo quelli con i bottoni frontali. Installiamo dunque un programma dal nome ScanButtond
sudo apt-get install scanbuttond
Il programma visivamente non deve far nulla, ma va ad operare in maniera completamente trasparente agli occhi dell’utente andando in appoggio al sistema durante la gestione e il controllo della periferica. Va quindi creata una regola che avvii scanbuttond durante la fase di boot della sessione. Per farlo bisogna andare su Sistema > Preferenze > Sessioni > Programmi d’avvio > nuovo > Scrivere un nome tipo:avvio scanner > e nel riquadro “Comando” scrivete:
scanbuttond -r 1000000
Premete ok e controllate che l’opzione sia attiva. A questo punto riavviate la sessione premendo Ctrl+Alt+ Backspace. Per chi se lo stesse domandando il comando –r dice al carrello dopo quanto tempo si deve fermare durante la “fase di rientro” dopo aver terminato la scansione.
Scanner non riconosciuto: qui le cose si complicano ulteriormente, fate molta attenzione perché potreste anche rovinare il vostro scanner. In base al tipo di scanner si può semplicemente ricorrere al SANE [Scanner Access Now Easy] oppure aggiungendo i moduli ppscsi specifici al kernel [cosa che consiglio solo se si è disperati la cui installazione varia da caso a caso e non verrà discusso in questo post].
Installare SANE:
sudo apt-get install sane sane-utils
sudo sane-find-scanner -p
Se vi trova qualcosa tipo: found possible XXXXX parallel port scanner at “parportXXXX″ allora siete a cavallo altrimenti passate oltre e andate a leggere su internet come installare i ppscsi specifici per il vostro scanner
sudo gedit /etc/sane.d/dll.conf
cercate e de commentate il driver più adatto a voi, uscite e salvate. Andiamo ad informare SANE dell’esistenza del vostro scanner andando su:
sudo gedit /etc/sane.d/mustek_pp.conf
cercate la riga in cui è presente il nome del vostro scanner e decommentatelo rimuovendo il # e utilizzando le opzioni del SANE
scanner ScanJet 7450c 0×03f0
Avviate la scansione col programma che desiderate. Per maggiori dettagli fate riferimento al SANE