Il miglior antivirus

Domenica, Maggio 20 2007 di David Terni
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Il sito Virus.gr ha stilato la sua annuale classifica degli Antivirus più potenti nell’individuazione di minacce. Anche quest’anno Kaspersky si aggiudica il podio con un bel 99.23% di vulnerabilità scovate. Seguono a ruota il fratello gratuito Active Virus Shield con solo, si fa per dire, 99.13%. A seguire tutti gli atri.

Sono due le cose che vorrei far notare.

  1. Il più blasonato antivirus noto come Norton Professional si guadagna un misero 21′ posto. Vorrei far notare come sia stato superato anche da antivirus che esistono in versione gratuita.
  2. Ammesso che un antivirus possa individuare un buon 90% dei possibili attacchi ad esseo inflittogli non lo classifica comunque come un buon antivirus.

Molti erroneamente si basano solo su questo parametro per dire se un antivirus è “buono” o no. Certo! La capacità che un antivirus ha nel rilevare le minacce deve essere un fattore importante nella valutazione dello stesso, ma non è l’unico.

  • Da valutare sono la sua completezza dei software accessori come un firewall, un antispyware, filtro sulla pubblicità, controllo su processi maliziosi e molti altri ancora. Se un antivirus ha anche queste opzioni di scansione in più è chiaro a tutti che il suo valore sia maggiore rispetto ad un altro che offre il solo antivirus.
  • Come detto prima, tutti questi controlli in più, offrono maggior protezione e sicurezza ma c’è da far notare che tutte queste analisi hanno dei costi che si trasformano in risorse prese e tolte al calcolatore e in tempo per l’analisi. Meno potente è la macchina e più che questi tempi si scansione ed analisi si allungano. La parola chiave è: potenza! Computer non proprio recenti non sono quindi adatti a questi tipi di antivirus talmente pesanti da permettere la loro sola esecuzione impedendo a voi di fare qualunnque cosa.

Va quindi valutato una serie di fattori quando si vuole giudicare un antivirus… E’ totalmente inutile affermare che un antivirus è meglio di un’altro se solo i computer recentissimi riescono a farlo funzionare. E per tutti gli altri?

Io personalmente evito i mega pacchettoni con dentro mille programmi. Un antivirus di un produttore, un firewall preso da un’altro e così anche per gli altri programmi mi permettono in qualsiasi momento di optare per scelte più leggere adatte a qualsiasi computer. Inoltre se ne ho la necessità di cambiar programma posso sempre farlo cosa che con i mega pacchettoni all incluse non è sempre possibile fare.

ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!


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Domenica, Maggio 20 2007 di David Terni
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1 Commento per questo articolo.

  1. Personalmente odio o mega pacchetti di protezione, come te del resto, ma ammetto anche che sono comodi per tutti quegli utenti che di PC (e sono la maggioranza) non capiscono praticamente nulla o, peggio ancora, non vogliono capirne nulla. Li consiglio a questi utenti e li installo nei loro PC che mi passano tra le mani ogni giorno, devastati da una miriade di spyware, adware, trojan, ecc.

    Ovviamente la qualità di un antivirus, misurata come capacità di reagire ad una minaccia, è importante, ma non basta. L’utente deve capire che avere la frenata assistita con l’ABS non è sufficiente a far sì che l’auto si fermi di fronte ad un ostacolo; perché ciò si avveri dovrebbe crescere la consapevolezza che siamo noi le macchine pensanti e non i PC.

    Alla fine dei conti, stilare una classifica dei migliori software di protezione è utile soprattutto a scopi puramente commerciali e non ad indirizzare l’utente verso miglior scelta possibile.
    La miglior scelta possibile dovrebbe essere supportata da quattro componenti fondamentali:
    1) antivirus possibilmente localizzato nella propria lingua
    2) firewall nella propria lingua
    3) browser di buona qualità alternativo a IE, qualunque sia la versione, è comunque un cesso
    4) ultimo ma non per importanza, un utente consapevole delle proprie azioni.

    P.S. Ti aggiungo ai miei link perché vedo che parliamo la stessa lingua e non mi riferisco all’Italiano.

    Ciao

    utente netsos

    20 Maggio, 2007 15:07

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