La notizia è un po vecchia, internet parlando, ma mi piace riportarla per sottolineare una cosa che nel Web2.0 viene data per scontata o sottovalutata: Mai usare servizi on-line per mettere i propri dati personali quali password, immagini, file personali etc.
Perchè dico questo? Da una settimana e più Google, colui che offre gratuitamente tutta una serie di servizi on-line che spaziano dalla posta [G-mail] fino alla pubblicazioni di immagini [Picasa] e siti internet [Blogspot] è stata oggetta di attachi Hacker che hanno portato alla luce una decine di falle nei vari sistemi e che permetterebbero a malintenzionati di carpire i vostri segreti. Attualmente il grande G sembra non aver ancor risolto queste falle di sicurezza e ha detta dei più, vista l’enormità dei sistemi coinvolti, la situazione “poco sicura” potrebbe prolungarsi fino a tempo indeterminato.
Ecco da qui la mia asserzione iniziale: Mai usare servizi on-line per mettere i propri dati personali quali password, immagini, file personali etc.
Sta diventando un po per moda, un po per “praticità”, usare molto servizi on-line in pieno stile e mentalità Web2.0 Tuttavia bisogna sempre domandarci: ma se c’è qualcun altro che gestisce al posto nostro i nostri “affari” personali cosa accade quando egli farà un errore? Siamo davvero disposti a correre tale rischio visto che a noi italiani piace tanto la “privacy”?
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