La Cina si sta preparando alle Olimpiadi. In questo clima di preparativi sono molti gli sforzi che questo paese sta compiendo per mostrare il meglio di se al resto del mondo. Costruzione d’immense strutture tecnologiche, innalzamento delle restrizioni sulle emissioni dell’anidride carbonica, campagne stampa e molto altro. E sul campo Internet come stiamo?
La Cina è nota per le sue grosse restrizioni morali. Proprio su questo principio si basa la politica di gestire, controllare e reindirizzare la navigazione su internet. Chi non lo sapesse, in Cina esistono dei firewall che bloccano la navigazione su siti ritenuti scomodi o non appropriati. Ai non addetti, un firewall si può riassumere in maniera profana come un “filtro”: passa solo quello che vuole lui. Molti potrebbero pensare che tale firewall esista per bloccare l’attacco di hacker e impedire la visione di siti pericolosi come il pedo porno, il terrorismo e l’antisemitismo. E se vi dicessi che sono bloccati anche siti che parlano male del Governo/Regime, o vengono “spinti” siti invece di altri; cosa mi direste?
Esempi: qualche tempo fa non era possibile vedere il sito cinese Google.cn perché il governo voleva spingere il proprio motore di ricerca nazionale chiamato Baidu. Oggi Google è raggiungibile ma i risultati che egli propone sono anch’essi filtrati. Wikipedia è troppo liberale, anche se gestibile quindi è possibile visualizzare il sito ma non completamente. La CNN è troppo americana quindi è impossibile da vedere e l’entrata di eBay nel mercato cinese è stato un flop considerando che il governo appoggia invece Alibaba.
Riassumendo: tutti i siti ritenuti sovversivi, scomodi o che non possono essere controllati sono bloccati. Sismi.info è uno di questi! Secondo voi sono un sovversivo, scomodo o solamente ingestibile? =)
A riprova di ciò voglio farvi vedere un semplice esempio poco tecnico, ma molto esplicativo nella sua semplicità.

Quello che state vedendo è un sito che si chiama VerveEarth e vi permette di far conoscere la posizione geografica vostra e del vostro sito. L’idea è molto carina e dalla mappa globale ci si accorge subito di qualcosa. È un una “cartina al tornasole” con validità tecnica pari a zero ma comunque è molto forte come risultato per essere semplicemente ignorato. I numeri globali indicano quante persone stanno partecipando al progetto. E’ mai possibile che in tutta la zona della Cina si siano segnati così pochi utenti con siti/blog? Strano per un paese che dice di vantare 210Mila Milioni di navigatori nel 2007 e fra breve dovrebbe superare l’America che adesso si trova a quota 216Mila Milioni.
Scendiamo nel dettaglio e vediamo come funziona questo firewall. Tutto quello che dico, lo potete trovare in maniera più esaustiva in un interessante articolo in inglese del theAtlantic.com
Chiunque tenti di “navigare” dalla Cina, si accorge immediatamente della lentezza. Questo accade perché la Cina è immensa e si connette col resto del globo con un numero esiguo di grandi vie. Ne consegue che la rete è congestionata per dei colli di bottiglia. Questa situazione tutta via torna comodo per gestire questi filtri [firewall] che controllano e decidono se il sito è “conforme” oppure no. Anche se veloce, questa verifica richiede comunque del tempo per essere portata a termine. [Il controllo va a discapito della velocità]
Internet si chiama Web, che in inglese vuol proprio dire Rete. Significa che non esiste un’unica strada per andare dal punto A al B. La Cina invece è suddivisa in settori geografici. Qualche tempo fa, quando furono tranciati per errore dei cavi d’internet, tutta un’intera regione della Cina rimase esclusa per diverse settimane dal resto del globo. Internet è nato per risolvere questo genere di problemi. [Il controllo non è una caratteristica d’internet]

Attualmente s’ipotizza che vi siano tre modi per inibire navigazioni verso l’esterno tutte le volte che è richiesto di vedere un sito inserito nella lista nera.
A fronte di tutto questo ci sono dipendenti statali che navigano su internet alla ricerca di siti da mettere nella lista nera. È possibile eludere questi controlli? Ovviamente si, ma richiede conoscenze e informazioni, che purtroppo è proprio quello che manca ai nostri cugini cinesi.
A nessuno viene in mente una notizia di qualche tempo fa inerente agli atleti delle olimpiadi se potevano scrivere sui propri blog?! In un primo momento il Governo Cinese aveva dato un secco no alla cosa, poi hanno ritrattato. Chi sa se per l’occasione saranno riviste le regole del Firewall.
Volete sapere se il vostro sito è classificato come sovversivo/scomodo dal Regime di Pechino? Andate su questo bel sito e provate a inserire la vostra url. [Attualmente è in manutenzione, tutta via le risposte che restituisce sono veritiere come ho avuto modo di controllare personalmente]
Personalmente ritengo che la politica attuata dai governanti Cinesi cozzi con l’ideologia di Internet. Quindi o la vietano a priori o è inutile averla visto che non può essere fruttata. Voi che ne pensate?
Articolo molto interessante.
210Mila navigatori nel 2007 siamo sicuri di questi numeri? forse intendevi milioni
ciao
17 Marzo, 2008 11:27
Eh come esclamerebbe un Gorilla di una nota pubblicità di una bevanda analcolica: oooopssssss!
Grazie, ho provveduto a correggere.
17 Marzo, 2008 14:42
beh, io come facciano non lo ho capito, ma funziona…
http://mir.it/servizi/radiopopolare/dorando/?p=243
31 Luglio, 2008 15:40
24 Marzo, 2008 09:06
16 Aprile, 2008 10:37
31 Luglio, 2008 11:15
31 Luglio, 2008 15:42