Ecco perchè Mediaset perderà la causa contro Google

Venerdì, Agosto 8 2008 di David Terni
Leggi i commenti Stampa questo articolo

Recentemente, come molti altri blogger vi avranno fatto sapere, Mediaset ha portato in causa Google e Youtube per aver permesso sul sito di quest ultimo la diffusione di materiale audio visivo appartenente all’emittente televisiva. Tralasciando la cifra del risarcimento chiesto, anche avessero chiesto una condanna simbolica, Mediaset non vincerà mai la causa.

Per carità, Dio ama chi ci prova, ma secondo il mio parare la questione si risolverà in un nulla di fatto non perché il grande G è una potenza e guai a chi si mette sulla sua strada o perchè la Madiaset non abbia effettivamente ragione ma perché si creerebbe un precedente talmente pericoloso che minerebbe l’esistenza stessa d’Internet.

Un’interessante punto di vista lo propone Wolly andando contro corrente e difendendo la scelta di Mediaset. Tutto vero e sono daccordo, daltronde hanno pagato per avere i diritti esclusi di quei video ed è quindi loro diritto chiedere un risalcimento. Wolly sottolinea anche il fatto che non si può discolpare Google solo perchè ha così tanti server e mole di lavoro da non poter attuare un controllo più severo e selettivo o dicendo: io non sono responsabile di quello che fanno i miei utenti, io offro solo un servizio. Propone degli esempi molto chiari e lucidi se non fosse per un però. Stiamo parlando di internet e i meccanismi che regolano questo mondo non sempre sono paragonabili alla vita reale. Il confine tra la definizione di "mio" e di "tutti" è demarcato da una linea di confine talmente offuscata e poco chiara che non si capisce mai quando incomincia uno e finisca l’altro. Internet, e in particolare siti di file sharing, ha lo scopo ultimo della condivisione, aspetto che nella vita reale è di difficile attuazione e cambiare questa caratteristica così intrinseca di Internet la modificherebbe in qualcosa di completamente diversa che tutt’oggi non siamo in grado di gestire.
Pur approvando il concetto fondamentale che Google, o una qualsiasi altra azienda o persona, debba rispettare l’altrui proprietà, bisogna anche ricordare che non si può controllare ogni file immesso nella rete. A tuttoggi non esiste un metodo univoco per identificare con assoluta certezza la paternità di un file
Se Mediaset vincesse, dovremmo dire addio a siti di file sharing [audio, video, file, manuali, etc] e chiunque incomincerebbe a far causa a tutti per richiedere un risarcimento. Ovviamente è la peggiore delle ipotesi ma in linea teorica è attuabile.
Benché conosca personalmente l’autore dell’analisi forense che ha portato all’identificazione dei file, bisogna sottolineare un aspetto poco chiaro. Mediaset afferma che più di 4600 file su YouTube, che equivalgono all’ammontare di una moltitudine d’ore, sono una grossa perdita monetaria. Perchè allora:

  • Non hanno ancora fatto richiesta di rimozione dei file incriminati pur avendoli tracciati ed identificati?
  • Perchè non hanno unito le forze con altre emittenti televisive sia italiane che straniere in questa causa?

Qualcosa allora non torna. Molti mesi fa, Mediaset aveva fatto una cosa analoga con Faucet, una specie di registratore computerizzato dove si potevano registrare i video e scaricarli tramite web. Vinsero lo scontro senza vedere il tribunale e i canali dell’emittente televisiva sono a tutt’oggi gli UNICI a non poter essere registrati tramite quel sistema. Alcuni affermano che questa mossa fosse dovuta per arginare la pirateria e la diffusione su canali p2p ma stranamente da quel fatto in poi si sono visti Spot in televisione su una piattaforma chiamata MediaVideo che permette di rivedere molte, ma non tutte, le trasmissioni passate ad alta qualità. Per farlo, bisogna frugarsi nel borsellino con i soliti problemi e inconvenienti delle protezioni DRM. Che tutta la causa contro il gigante Google sia un mossa per spingere o riproporre la piattaforma o per raggiungere un qualche accordo segreto.
Lo scopriremo solo tra molti mesi.


Tags: , , , , , , ,
Venerdì, Agosto 8 2008 di David Terni
Leggi i commenti Stampa questo articolo Condividi questa notizia

Vuoi ricevere gratuitamente i nuovi articoli sull'informatica di David Terni nella tua casella E-mail o tramite Feed?

Contattami Rss

Altri Articoli Che Ti Potrebbero Interessare:

Scrivi un commento

In media nell'arco di 24ore modero tutti i commenti. Tuttavia...
  • Non fornisco assistenza per domande inerenti la configurazione di un particolare programma.
  • I messaggi contenenti frasi offensive, fuori tema, di propaganda o futili saranno modificati o non pubblicati.
  • Accetto le critiche, ma quelle personali mandatele via email
  • E' stato implementato un sistema di filtraggio automatico, per cui verranno cancellati in maniera automatizzata e senza recupero tutti quei commenti che conterranno:
    1. Parole abbreviate come: cmq, nn, qlc
    2. Parole volgari, compresi alcuni intercalari.
    3. Link anche presunti di Spam
    4. Email fasulle o temporanee

N.B. I campi in rosso sono obbligatori