Dopo la petizione che ha portato all’obbligo di modifica sulle procedure di registrazione dei domini .it sono incominciati disservizi e ritardi anche preoccupanti.
Ma andiamo con ordine.
Prima, per registrare un dominio .it, bisognava spedire un fax [o raccomandata] in cui si firmava la “lettera di responsabilità”. Si fa notare che per registrare un dominio .com, .net, .org, .info etc basta riempire un semplice modulo on-line al momento della richiesta. Ci si domanda quindi come mai al CNR di Pisa utilizzino ancora la carta per effettuare tali operazioni che rendono di fatto il processo di attivazione più lunga rispetto ad estensioni internazioni attivati nell’arco di poche ora contro la settimana (lavorativa) per i domini italiani.
Dopo la petizione è stato deciso di mantenere si il vecchio sistema [cartaceo] ma applicarne parallelamente uno “nuovo”. Tuttavia questo passaggio non è indolore e tanto meno rapido. Un paio di miei nuovi clienti si stanno attualmente trovando in un limbo per il quale hanno fatto richiesta di attivazione di un dominio con estensione .it ma che a più di 10 giorni di distanza non hanno ricevuto ancora nessuna notizia.
A sentire i responsabili del NIC la colpa del prolunguarsi di questi “disservizi” è da imputarsi a due motivazioni:
Queste spiegazioni, per altro ammissibili e giustificabili, stanno ha spiegare che sono moltissimi i soggetti coinvolti in questa opezione di “ristrutturazione” delle registrazioni. Non solo i singoli utenti ma anche mantainer, istituzioni e organi di controllo sono coinvolti.
Alla fine di tutta questa operazione i dirigenti del NIC affermano che i tempi si allinieranno con quelli standard internazionali in cui sarà possibile avere un registrazione di un dominio ad estensione italiana anche nell’arco di 24 ore.
Speriamo Bene
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