Differenza tra Freeware, Shareware e OpenSource

venerdì, 30 novembre 2007 di David Terni
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Molto spesso mi viene posta questa domanda e molte altre volte vedo confusione nella rete per l’uso improprio di certi termini, me compreso. Va detto fin da subito che la tipologia di licenza la decide chi sviluppa il programma.

Freeware:
Il software freeware è l’unico che non ha finalità economiche. Viene distribuito con o senza codice sorgente e il suo utilizzo non è subordinato ad alcun corrispettivo in denaro.

Esempi: Spybot – Search & Destroy, Revo uninstall, Foxit Reader

Shareware:
Con questo termine, s’indica un software che è usabile solo se si è pagato la licenza al produttore e si è in possesso di un codice che attiva il programma. A questa famiglia, si aggiunge una costola che sta un po’ più vicino al Freeware e viene comunemente detta: software o versione Trial. Ovviamente non è gratuito. Solitamente l’uso è consentito solo per un “tot” di giorni, scaduti i quali il programma si blocca o smette di funzionare completamente o in parte. Altre volte invece il software funziona in maniera illimitata, ma con finestre di banner che invogliano all’acquisto.
Perché viene deciso questo metodo di licenza invece che bloccare totalmente il suo utilizzo? Semplice, per dar modo all’utente di testare il programma e se ritenuto valido, si è ovviamente costretti a comprarlo per poterlo sfruttare a pieno e senza limitazioni.

Esempi: WinZip, Adobe PhotoShop Tryout, WinRar, Nero Burning

OpenSorce:
Forse la maggior parte delle persone, confonde Freeware con OpenSource credendo che siano la medesima cosa o che necessariamente un software OpenSource sia gratuito. Assolutamente falso. OpenSource vuol dire codice aperto. Chi scrive un programma ne rilascia i sorgenti e chiunque può modificarlo e ridistribuirlo nelle modalità dettate dal creatore del codice. Un software con tale licenza NON necessariamente vuol dire che sia gratuito. Un esempio lampante sono i sistemi linux Suse e RedHat che utilizzando il codice sorgente di Unix come base ma che hanno rielaborato il tutto per offrire una loro versione a pagamento. Una delle particolarità maggiori di questa licenza è che va quasi sempre riportato, anche sull’eventuale programma a pagamento, il nome del programmatore che ha sviluppato tale codice.

Esempi: Firezilla, OpenOffice, Z-Zip, Mysql, Wordpress, Gimp e molti altri.

Note Finali
Come capirete da soli, i problemi maggiori si hanno col OpenSorce dove si ha un ruba ruba del codice e chiunque, fino a quando non viene scoperto, fa un po’ quello che vuole. Si potrebbe erroneamente pensare che per proteggere il proprio operato si scelgano forme di verse di licenze o comunque non OpenSource. Vi potrà suonare strano, ma i software più famosi sono proprio quelli OpenSorce perchè essendo il codice visibile da tutti, è anche migliorabile da tutti, e quindi è più facile scovare bugs, vulnerabilità e porvi rimedio in tempi brevissimi.

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