Conviene comprare il computer nel periodo natalizio?

Mercoledì, Dicembre 12 2007 di David Terni
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Computer-NataleSotto le festività, in special modo quelle natalizie, molti colgono l’occasione per fare la “spesa grossa” dell’anno decidendo di comprare un gadget o un computer all’ultimo grido.

Domanda: Ma conviene comprare un computer durante le festività?
Risposta: No, perché lo pagate più caro o comprate un oggetto scadente!

Nell’immaginario collettivo, si pensa che gli oggetti comprati durante le festività, costino meno per invogliare il consumatore a scegliere un oggetto di una determinata marca più tosto che di un’altra basandosi sul confronto “prezzo finale”. In generale questa mentalità è giusta, ma non per i prodotti tecnologici.

Quello che comprate è, con molta probabilità, una rimanenza di magazzino arrivata un paio di mesi prima e dove il suo prezzo è rimasto pressoché invariato dal giorno in cui è arrivato sugli scaffali. Comprereste un oggetto che sapreste fin da subito esser soppiantato dai nuovi modelli avendo un guadagno minimo?

Girando per lo più per i centri commerciali notate computer a prezzi abbordabili sui 500 euro e altri che superano i mille euro. Pensando di fare l’affarone comprate quello che si aggira sui 4-500 euro e che ha delle prestazioni elevate o poco al di sotto a quello che costa 300 euro i più. Come mai tutta sta differenza di prezzo?

I più accorti avranno notato che andando sul sito del produttore tale modello di computer non è presente sul listino ufficiale. Potrebbe il sito del produttore non essere aggiornato? Ci può stare, ma anche a distanza di mesi? Non credo. Se un modello non è presente nella lista ufficiale, è per loro volontà perché hanno deciso di produrre una serie limitata di “oggetti” a basso costo e solo per venderli durante le festività e per lo più nei centri commerciali in cui la gente vuole comprare tutto spendendo il meno possibile. Questo modo di vender computer come se fossero ortaggi serve per aumentare il bacino utenza e per rafforzare il marchio nella mentalità del consumatore. S ignifica che te lo regalanoil computer? No!

Non molti sanno che tutto l’hardware prodotto è suddiviso in fasce qualitative, 5 per l’esattezza.
Il primo livello di bontà è dedicato al settore militare, il secondo è riservato al settore medico/scientifico e giù a scalare tutte le altre fasce. Il livello consumer si appresta mediamente alla terza/quarta posizione. Capite subito che una CPU che ha nome xyz prodotta per l’ambiente militare ha un prezzo e quella per noi utenti comuni costa tre volte meno. Accade questo perché gli oggetti creati, pur avendo lo stesso nome e medesime specifiche, hanno subito processi di realizzazione diversi: standard di test qualitativi più elevati, materiali con minor incidenza di impurità e via dicendo. Ovviamente vi ho portato l’esempio sulla cpu, ma la stessa cosa vale anche per i monitor, main board, lettori etc.

Concludendo: se comprate un computer nel periodo natalizio e costa relativamente poco, avrete comprato un computer con determinate caratteristiche che ha tutti gli optional, ma è stato prodotto per una fascia qualitativa di livello 5. All’azienda costa meno e di conseguenza anche a voi. Questo significa che quello che ho comprato non è buono? Né si e né no.

Avendo un livello qualitativo più basso sono più soggetti ai guasti, malfunzionamenti e perdita di qualità con l’andare avanti del tempo. La brillantezza di un monitor, il plug&play delle usb della piastra madre che smettono di funzionare e il lettore dvd ne sono esempi lampanti. Ovviamente si guastano anche quei computer da mille euro, non vi sbagliate! Ma quando è giusto comprare un computer nuovo?

Mediamente un buon periodo è tra Settembre e la fine di Novembre per spender il giusto; a Maggio-Giugno per prendersi le ultime novità ma già con un centinaio di euro in meno. Se foste nella condizione di dover comprare un computer portatile in periodi festivi vi consiglio di non scendere sotto la soglia dei 6-700 euro.

Poi sentitevi di fare i vostri acquisti in completa libertà!

ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!


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Mercoledì, Dicembre 12 2007 di David Terni
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Ci sono 3 Commenti per questo articolo.

  1. Grazie per la tua segnalazione e le tue considerazioni. Tutta via vorrei porre un’ulteriore dialogo sul punto dell’assistenza. Per le normative europee è pur vero che il prodotto “sarebbe” coperto 2 anni, ma nel secondo la garanzia viene applicata solo se il difetto è riscontrabile anche dal primo anno. Ecco secondo me dove il tuo concetto bacilla in cui affermi che se vengono prodotti oggetti di scarsa qualità si avranno più oggetti in assistenza. Prendiamo ad esempio un centro commerciale dove hai comprato quel prodotto. In caso di problemi, mal funzionamenti o lementele ti viene risposto di rivolgersi alle aziende produttrici e quest’ultimi fanno orecchie da mercante spesso e volentieri. Ho sentito molte volte clienti lamentarsi e chieder consiglio dove addirittura aziende truffaldine dicevano al cliente che l’invio alla sede dell’oggetto malfunzionante era a carico del consumatore!

    Tirando le somme, pur essendoci le leggi a tutela del consumatore per spingere a dar maggior fiducia al prodotto, la realtà mi suggerisce ben altro.

    utente David Terni

    12 Dicembre, 2007 21:34

  2. La legge e’ chiara, anzi chiarissima in quel punto. La vendita e’ un contratto che si svolge tra un venditore e un compratore. Quindi se il prodotto e’ difettoso la responsabilita’ e’ SOLO del venditore che ne e’ legalmente responsabile senza se e senza ma. Un eventuale cliente trattato come dici puo’ mandare una raccomandata AR al venditore e successivamente agire in forma gratuita tramite un giudice di pace che potrebbe riconoscere altri danni diversi dalla semplice riparazione. Questo e’ sicuramente un disincentivo per il rivenditore per “fare il furbo” e l’unica leva in questo senso puo’ solo rimanere la disinformazione del compratore. Il solo punto dove la legge sulle garanzie e’ un po’ piu’ “fumosa” e’ sulla tempistica in quanto non stabilisce termini precisi ma parla solo di “tempi ragionevoli”. I primi tempi con i 2 anni di garanzia, sopratutto sui portatili NESSUNO (tranne ASUS che gia’ lo faceva) dava 2 anni scaricando di fatto la “patata bollente” sul rivenditore (e legalmente lo potevano fare). Io in quel periodo (ma penso tanti altri) non abbiamo piu’ acquistato quei prodotti in favore di quelli con garanzia a norma europea. Oramai tutte le case produttrici anche le piu’ recalcitranti danno 2 anni pero SOLO a chi acquista con scontrino. Il portatile che vedi, se rotto con una semplice chiamata (che facciamo poi noi) viene preso da un corriere che SE LO IMBALLA e se lo porta via per riportarlo dopo una settimana, massimo 2. L’assistenza e’ diventata oggi una cosa abbastanza seria ed è una voce su cui investire, infatti le case produttrici piu’ grosse hanno potenziato notevolmente la loro rete di assistenza per poi tirare delle bordate immani per i fuori garanzia :)

    utente Ermanno Lucchini

    13 Dicembre, 2007 01:22

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