Come testare l’efficienza del proprio sito

venerdì, 23 novembre 2007 di David Terni
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Chi mi segue oramai da tempo, sa che mi occupo di molte cose. Come WebMaster ho quindi l’obbligo e l’onere, il più delle volte, di occuparmi della salute dei siti che realizzo. Fino a quando un sito si trova su uno dei miei server, ne ho il pieno controllo, ma se il sito è gestito da qualcun altro come faccio ad accorgermi se il sito è, ad esempio, Down?

Col termine “Server Down” si esprime una situazione in cui il sito non è raggiungibile. I motivi possono essere diversi. Non è l’intento di quest’articolo capire i motivi, ma solo quello di monitorare quando si verifica tale nefasta situazione. Per chi, col proprio sito esprime le proprie opinioni ed esperienze può risultare cosa di poco conto avere il sito non raggiungibile per alcune ore, immaginatevi invece un’azienda che col sito ha degli introiti monetari. Avere un sito non funzionante si ripercuote in una perdita monetaria. Ricordo che il SitoWeb è il biglietto da visita del nuovo millennio. Quale sarà l’impressione di un’eventuale cliente se, visitando il sito dell’azienda, non riuscirà ha visitarlo?

Potrebbe quindi far comodo trovare un sistema che monitori lo “stato di risposta” del server sul quale siete ospitati. Se vi accorgete che sono troppe le volte nell’arco di un mese, in cui il sito non è raggiungibile, forse è venuto il momento di cambiare Hosting o passare ad un piano tariffario più alto che preveda prestazioni maggiori adatte a supportare le caratteristiche del vostro sito.

Il programma per Windows si chiama Integrio Uptime Scout. Anche se è in Inglese, è molto carino e potente come programma. Permette di aggiungere una quantità infinita di siti da controllare. Se possedete una certa esperienza, potete anche decidere voi che tipo di test effettuare per verificare lo “stato di salute”. All’interno ha anche un motore SMTP nel caso vogliate farvi mandare una mail o far eseguire un’azione come ad esempio l’emissione di un suono nel caso un sito risulti non raggiungibile.

Uptime Scout

Nel dettaglio:
Questo programma non fa niente d’eccezionale. Manda solo un ping riportando il tempo impiegato dal pacchetto. Maggiore è il valore indicato nella colonna “Query Time” e maggiore è il tempo occorso al pacchetto per andare e tornare da voi. Se il valore “medio” ricorrente più di frequente in questa colonna è molto elevato superando i 3000ms, può voler dire che il server sul quale siete hostati ha problemi con i DNS, essere oberato di lavoro o comunque non è in grado di gestire in maniera rapida come ci si aspetterebbe.

Nel caso un sito risulti “Down”, o off-line se preferite, apparirà sul programma un simbolo d’errore. Proprio come potete notare nell’immagine, c’è un sito subito sotto a Sismi che risulta non raggiungile. Visto la frequenza col quale quest’evento si verifica, sarà mia cura avvertire il cliente e consigliargli lidi diversi o contattare l’hosting per maggiori dettagli.

Note conclusive:
Questo programma fa l’unica cosa che ogni hosting non fa: dirvi quando un vostro sito non funziona. Questa è una cosa ovvia vista dal loro punto di vista, un po’ meno dalla nostra. Prestate attenzione anche a queste due note aggiuntive.

  1. Capiterà sicuramente che qualche volta si verifichi il superamento di 3000 millisecondi. Non incominciatevi a preoccupare di tal evento se isolato. Potrebbe darsi che durante lo svolgimento del test, il server sul quale state, potrebbe star effettuando in quel momento una particolare operazione di manutenzione in corso d’opera, un Backup o altro.
  2. Ovviamente questo semplice programmino, non determina con molta attendibilità la qualità dell’hosting. Andrebbero conosciuti nel dettaglio le specifiche del server che vi ospita e la suddivisione delle risorse per ogni account presente in esso. Avere accesso a grafici che mostrano l’uso della ram, le prestazioni di stress per quanto riguarda query al database, utilizzo della banda e altro ancora. Molto spesso non è possibile, nei contratti “base” avere accesso a questo tipo d’informazione o sapere leggere ed interpretare il tutto.
ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!

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venerdì, novembre 23 2007 di David Terni
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Ci sono 3 Commenti per questo articolo.

  1. Ottimo articolo, è proprio quello che mi serve in questo momento.

    Complimenti ancora!

    utente vinc94

    23 novembre, 2007 14:54

  2. C’è anche da dire che non sempre un sito che è raggiungibile tramite un ping risulta visibile.
    Problemi di apache o mysql (se si utilizza un database) sono frequenti e da non sottovalutare…
    Carino il programma comunque.
    Ciao,
    Emanuele

    utente Emanuele

    23 novembre, 2007 16:10

  3. Bè si ovviamente… è un semplice che si può fare da remoto… per testare quel tipo di efficenza va fatto localmente al server. Idee più semplici e dirette non mi vengono in mente….

    utente David Terni

    23 novembre, 2007 19:24

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