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Domenica, Dicembre 23 2007 di David Terni
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Molto spesso ricevo questa domanda: che sistema operativo mi consiglia? Non elencherò TUTTI i sistemi operativi, distribuzioni e derivate, ma solo quelli più conosciuti ed esplicativi lasciando a voi il compito d’andare ad approfondire il ramo di una particolare famiglia. Non sono il primo che si cimenta in questa disquisizione, ma spero d’essere l’unico che analizza tutta la faccenda dando a Cesare quel che è di Cesare e lasciando fuori della porta i problemi che possono scaturire nell’usare un SO invece di un altro.

Dare una risposta a “quella” domanda non è semplice o banale. Dipende da quello che sai, da quello che ci devi fare e da cosa ti aspetti che faccia un sistema operativo. Alle volte si è costretti ad una scelta che obbliga l’utente a dover fare delle grosse rinunce. Va premesso che a livello teorico, con quasi tutti i sistemi operativi, è possibile fare tutto, ma dipende da quanto si è disposti [in termini di tempo, soldi ed esperienza] per far sì che tutto funzioni.

La risposta breve alla domanda “spinosa” si potrebbe riassumere così:
Scegliere Windows:

  • se si è interessati ai giochi
  • se interessati ad uno sviluppo software e ad un’assistenza tecnica da parte del 99% delle aziende
  • se non si ha molta praticità col mondo dell’informatica
  • se si ha la necessità di utilizzare software facilmente reperibile

scegliere GNU/Linux:

  • se si vuole imparare e conoscere come funziona un sistema operativo
  • se interessati alla stabilità
  • se interessati alla sicurezza e privacy
  • se si ha la necessità di operare nel settore scientifico

scegliere MacOS:

  • se interessati alla stabilità e alla sicurezza
  • se il prezzo di costo dell’hardware non v’intimorisce
  • se interessati alla funzionalità e alla praticità
  • se non si ha molta praticità col mondo dell’informatica

La risposta lunga:
Perché scegliere Windows: Chi non lo conosce? Pratico, semplice da usare, folto numero di comunità e una mole impressionante di software installabili. Essendo il più noto è anche il più probabile trovare personale disposto all’assistenza e allo sviluppo.

Perché scegliere Linux:
I sistemi operativi con kernel Linux si dividono secondo me in due grandi categorie: quelli che sono “Come Windows” copiando sia aspetti positivi che negativi e “tutti gli altri”.

Distribuzioni Linux

Come Windows:
Mandriva: è consigliata a chi non sa proprio niente di Linux e vuole ritrovare in questa distribuzione quasi le medesime cose lasciate in Windows.
Fedora: nata come progetto free da una costola della versione RedHat. È completa sotto ogni punto di vista e la sua interfaccia grafica si fa ben apprezzare. Ha tutte le potenzialità di Mandriva ma avendo maggior stabilità. La comunità è ben corposa e propensa al supporto di nuove funzionalità.
OpenSUSE: anche lei, come per Fedora, figlia di una versione a pagamento. L’ultima versione è molto stabile e ben strutturata. L’unica pecca si deve secondo me al supporto, dove la comunità non è così popolata come avviene per altre distribuzioni.

Tutte le altre:
Slackware: È la più ostica da imparare per via della sua rigida politica di togliere ogni automatismo e dare all’utente il compito di andar a metter mano su ogni singola parte. La sua stabilità e le poche risorse necessarie al suo funzionamento sono indiscusse. I vantaggi nell’apprendere da questa distribuzione è che impari veramente come lavora un sistema operativo. Non è adatta a chi vuole tutto e subito.
Debian: nota in ambiente server, segue la stessa linea di principio della slackware, ma è maggiormente più usabile e meno spartana. Anche per lei la stabilità e l’affidabilità non sono mai messe in discussione. L’unico difetto che le si attribuisce è la sua recalcitrante politica sulla sicurezza. Le distribuzioni “stabili”, sono rilasciate a distanza d’anni l’una dall’altra proprio perché il team di sviluppo ha deciso di non immettere nella versione stable pacchetti non ritenuti sufficientemente sicuri. È una distribuzione pensata non per essere all’ultimo grido, ma per dar forza sulle sue qualità.
Geento: se conoscete qual è l’impedenza della vostra scheda di rete, questa distribuzione è fatta per voi. Studiata e sviluppata per calzare il più aderente possibile all’hardware sul quale è installato, questo sistema operativo sfrutterà al massimo ogni risorsa per rendere il software velocissimo anche su hardware antiquato. È richiesta una certa conoscenza tecnica del proprio hardware, non che del kernel linux.

Queste sono le 6 grandi famiglie dalle quali nascono una serie infinite di costole e derivate. Quella più famosa è sicuramente l’Ubuntu che sta tra quelle “Copia di Windows” e “Tutte le altre”. Figlia della Debian, riprende la sua struttura stabile ma sviluppata con un occhio di riguardo per essere più amichevole verso utenti poco esperti. Il suo successo lo si deve alla congiunzione di queste due politiche. La comunità è in forte crescita, compreso il supporto hardware di prodotti nati solo per Windows.

Perché scegliere MacOS:
Stabile, sicuro e con un occhio di riguardo alla grafica, questo è il sistema che una volta provato, difficilmente lo si sostituirà. Essendo installato su hardware proprietario Apple, si ha il massimo sfruttamento della potenza delle risorse e di calcolo. I software, pur essendo ancora inconfrontabili come numero rispetto a quelli per Windows, sono tutti stabili e praticissimi da usare.

Alternative:
Perché scegliere FreeBSD:
Pur non facendo parte dalla famiglia dei kernel linux, ma di quella dei sistemi Unix, le affinità con quelli linux sono molti. Molto spesso vengono identificate come la medesima famiglia, ma non è vero. La comunità è piccola, ma ben disposta al supporto. Anche se non è frequente vederla in giro, mi sento di consigliarla a tutti quelli che non vogliono usare qualcosa di comune o di moda pur avendo un sistema brillante. Anche qui la stabilità e la sicurezza la fanno da padrona.

Conclusioni:
Grazie al marketing vincente della Microsoft, il sistema Windows regna sovrano un po ovunque. Tutta via il Mac è in continua crescita e se aziende come Dell danno la possibilità di immettere sul mercato macchine con Linux già pre installato al posto di Windows c’è un evidente segno che la leadership della Microsoft sta vacillando, indice che i consumatori sono alla ricerca di qualcosa di diverso.

Escludendo Gentoo e FreeBSD, ogni giorno lavoro con tutti questi Sistemi Operativi. Eviterò di fare il solito confronto: meglio uno o meglio l’altro? Sono guerre di religione e le lascio a chi ha tempo da perdere. Queste sono delle mie catalogazioni e definizioni non enciclopediche e lasciano il tempo che trovano per i veri puristi.
Per scoraggiare la nascita di faide tra utenti, dico fin da subito che stroncherò ogni commento che includerà una “deficienza” di qualche sistema operativo rispetto ad un’altra. Evitatemi di cancellare commenti infantili come: windows fa schifo, linux è troppo un casino e il mac è troppo caro! Siate costruttivi per una volta e divulgate questa guida se vi sentite che possa esser utile a qualcuno.

ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!

Ci sono 25 Commenti per questo articolo.

  1. 1
    Giuseppe

    Una breve nota, in forma interrogativa. Non avresti potuto parlare anche dei sistemi Dual/Multi Boot? Molti utilizzatori informatici, come me, hanno il disco partizionato per accogliere due sistemi operativi da cui selezionare all’evenienza i pregi di ognuno. Nel mio caso: Windows Xp Home Edition e Linux Ubuntu 7.10; prima avevo Mandriva 2006 al posto della distribuzione sudafricana.
    Aggiungo pure che adesso molti passi avanti sono stati fatti sul fronte del partizionamento dell’HD con l’introduzione dell’installazione Live.
    Ciao

  2. 2
    David Terni
    Autore dell'articolo

    Concordo.. tutta via la finalità ultima è quello di capire cosa è meglio per un determinato tipo di utilizzo: per lo Svago, lo studio studio o per il lavoro? Le soluzioni ibride permettono di ampliare l’argomento, ma la domanda base secondo me rimane: quale sistema operativo è più indicato per fare cosa?! Che vantaggi comporta utilizzare più uno invece di un’altro?

  3. 3
    Carlo

    Ti faccio i miei complimenti per l’articolo, è molto interessante ed utile.
    Ho una domanda da farti.
    Tempo fa ho comprato un portatile e senza pensarci più di tanto ho scelto come sistema operativo il classico Windows sVista …ehm… volevo dire Vista.
    Visto che personalmente mi ha un po’ deluso pensavo di sostituirlo.
    La mia domanda è questa: se invece di eliminarlo che mi sembra un po’ lunga la cosa (formattare il PC ed installare un altro S.O.) non esistono emulatori di sistemi operativi?

  4. 4
    David Terni
    Autore dell'articolo

    Allora… Proprio come diceva Giuseppe si può suddividere l’hd e installare altri sistemi operativi nelle altre partizioni. Se vuoi una cosa ancor più semplice come appunto la virtualizzazione allora ti consiglio: virtualbox. Permette di virtualizzare, e non emulare, un sistema operativo. Inutile dirti che il sistema operativo che andrà ad esser virtualizzato deve comunque possedere una licenza che hai comprato, nel caso si tratti sistemi a pagamento, o che sia possibile la virtualizzazione. Ad esempio solo la versione Ultimate del Vista permette al sistema di venir virtualizzato, altri no. VirtualBox è ottimo perchè permette di eseguire moltissimi sistemi operativi.

  5. 5
    KK

    Ciao, volevo aggiungere una cosa riguardo Macos:
    il fatto che sia basato su Hardware proprietario e che sia praticamente “closed” lo rende *detestabile* a tutti quelli che sono abituati a scegliere il software in base alle proprie esigenze.
    Faccio un esempio su tutti (solo perchè molto conosciuto ed esiste anche in ambiente WIN): iTunes.
    iTunes quando uscì era all’avanguardia. Ora è stato surclassato da tanti software free o share sviluppati qua e là. Quindi se (come il sottoscritto) è abituato a potere fare *di tutto* con le proprie cose, si troverà alquanto spiazzato dal fatto che hai tra le mani una ferrari e ci devi andare a 80 km/h. Questo per me è il maggior problema.

    Il secondo punto è sulla stabilità/sicurezza: in questo momento (parlo di adesso) il sistema di casa APPLE è il meno sicuro tra i S.O. e il più sicuro, udite udite, è proprio Vista. (fonte ZDnet). Sono certo che è solo questione di tempo e il s.o. di casa Apple ritornerà ai fasti di un tempo ma per ora non è così… (lo stesso Jobs lo ha ammesso, incolpando però i suoi utenti che sarebbero un pò troppo faciloni in quanto non abituati ad essere minacciati…[si riferiva a quel problema di sicurezza che ha permesso la diffusione di un virus su Mac che cambiava i DNS i indirizzava verso siti di Fishing..]).
    Per quel che riguarda la stabilità dopo un anno di Patch Vista ora viaggia su ottimi livelli di affidabilità.

    Ti prego di non prendere questo mio post come un critica da Fan Windows perchè non lo sono, ma solo che penso che dopo un anno di critiche sacrosante contro Vista bisogna dare ora un pò di merito… lo stesso che tributerò di certo a leopard tra un anno ma che ora non merita (ho due macchine MAC e in una sono dovuto downgradare per gli stessi problemi che ho avuto quando passai da XP a Vista. Identici!!)

    ciao e buon Natale

  6. 6
    Michele

    Ciao David, complimenti per l’ottima guida, serviva una delucidazione simile sulla rete… sul mio sito il mio amico ne ha scritta una simile per presentare le distribuzioni linux, se ti interessa la trovi a questo link http://www.dylanblog.com/?id=40

  7. 7
    Giuseppe

    Suggerisco a Carlo di dare uno sguardo a questo link:
    http://www.danielesalamina.it/installare-ubuntu-gutsy-da-windows-xp-in-10-minuti-con-wubi riguardante l’installazione dell’ultima release di Ubuntu direttamente da Windows Xp.
    Non ci dovrebbero essere difficoltà, fino a prova contraria, per usare wubi da Windows Vista.

  8. 8
    Carlo

    Grazie mille!!!
    Ciao

  9. 9
    David Terni
    Autore dell'articolo

    @kk: non ho nulla da dire, tranne per il fatto che come al solito le notizie vanno capite nel loro insieme. é pur vero che la fonte è attendibile, ma non si è detta una cosa che a quanto pare non sai di quella classifica. Ovvero la reale possibilità di sfruttare tali vulnerabilità a livello remoto. In realtà nessuno di quelli lo è, ma solo da locale o facendo si che il sistema accetti forzatamente certe “situazioni” pericolose. Capisci da te che la classifica assume un significato diverso, riportato da molti come uno scoop attira utenti, ma che in realtà ci si ferma solo a decontestualizzare i numeri e non a spiegare cosa essi rappresentano.

    Se il commento è esposto in maniera chiara e in maniera motiva non lasciandosi andare ai soliti stereotipi li approvo senza problemi.

  10. 10
    skip

    ottimo articolo, particolarmente chiaro e esaustivo.
    ho la fortuna o meglio la possibilità di utilizzare tutti i 3 O.S. maggiormente diffusi, Ubuntu, Mac OS e XP; senza ombra di dubbio Ubuntu è il migliore tra tutti questi ma ritengo che il suo utilizzo non sia ancora alla portata di tutti, per quanto sia user-friendly (e ciò è uno dei motivi che l’hanno portato ad essere una delle distribuzioni più diffuse), presenta ancora svariate problematiche per quanto riguarda la configurazione di periferiche quali ad esempio stampanti e schede wireless (cito queste in quanto sono quelle che mi hanno causato non pochi problemi per essere configurate a dovere).
    Mac OS unisce stabilità, sicurezza e soprattutto un design stupendo, ma anche questo ha come aspetto “negativo” di poter girare solo su hardware Apple e per cui il design e tutto il resto viene fatto pagare a peso d’oro… beh windows lo conoscono tutti, inutile parlarne..
    tra tutti sicuramente la mia scelta ricade su Mac OS perchè purtroppo su linux non ho la possibilità di utilizzare software di grafica raster e vettoriale della Adobe, se avessi questa possibilità, sicuramente approderei a linux in via definitiva ed esclusiva :)

    saluti da un futuro laureando in ing. informatica :)

  11. 11
    KK

    @Davide: sono pienemente d’accordo con te. Eppure ti faccio notare che la stragrande maggioranza delle vulnerabilità di tutti i s.o. sono nate da leggerezze dell’utente (compresi ahimè i virus che raramente si autoinstallano). E’ proprio per questo che microsoft ha realizzato quella cosa terribile che l’UAC. Lo ha fatto per limitare la possibilità che sia l’utente ad *aprire le porte al ladro*. E il risultato lo si è visto. E’ una scelta opinabile tuttavia che rende odioso Vista a molti (me compreso in certi frangenti).

    Ad ogni modo, ripeto, il mio commento non era un “Meglio Vista di Mac Os”. Era un puntualizzare che con il crescere della diffusione di macos sono aumentate le vulnerabilità. E’ una cosa normalissima che tutti i programmatori sanno: più persone usano il tuo software più è facile che qualcuno trovi qualcosa che non va. Ti ricordi Linux? quando iniziò a diffondersi era considerato perfetto e sicurissimo. Quando la sua diffusione fu davvero altissima era considerato da tutti i sistemisti un colabrodo! Bastava cercare in google “exploit” seguita dalla versione di linux di un determinato server che si trovava come entrare anche con un semplice ftp client! Piano piano si corse ai ripari. E poi anche Windows con SP2 ha dovuto riparare all’enorme fragilità di XP.
    Quindi non è “parola d’offesa” dire che oggi, e sottolineo oggi, in termini di sicurezza macos deve migliorare. E’ una constatazione che non lede in alcun modo la bontà del s.o. di casa Apple.

  12. 12
    David Terni
    Autore dell'articolo

    @skip: hai provato con wine se riesci ad installarli? Su quel sito ci sono molti prodotti testati con relativa guida.

    @kk: si, come fai notare giustamente tu il numero era prevedibile che aumentasse, anche se si è gridato al lupo quando in realtà non ce ne era bisogno… ma sai, faceva notizia! =(
    Per uac è un tentativo bislacco da parte della Microsoft di eguagliare il sistema che esiste da anni in Unix riadattandolo agli utenti Windows e i risultati ci sono stati, sia positivi che negativi.

  13. 13
    skip

    @Davide: si conoscevo wine ma avevo gia risolto a tempo debito le magagne relative alle periferiche, grazie comunque per la segnalazione ;)

    - Edit -

    ma non ero a conoscenza del fatto che esistesse un “sentiero” percorribile per installare le applicazioni di casa Adobe, ora do un’occhiata più attenta.

    Grazie ancora e buone feste

  14. 14
    pingback:
    Links della settimana (23) at Paolo Gatti’s web corner

    [...] Come scegliere un sistema operativo adatto a voi (via Sismi) [...]

  15. 15
    Danilo

    Complimenti per l’articolo. Molto interessante e utile.

  16. 16
    giuseppe l.

    Ciao David,
    ho letto la tua recensione a proposito dei vari so e avrei una domanda:
    premessa, io sono del parere che non ci siano programmi brutti, belli o sbagliati, ma bensì programmi
    utili e meno utili, come dicevi tu, dipende dall’uso che se ne vuol fare.
    Detto ciò, ho un bambino di 6 anni, prima elementare, e la scuola che frequenta è dotata di aula informatica con pc che hanno win xp e office (non conosco le versioni), ora si acquisteranno altri 5/6 pc nuovi, e uno dei genitori vorrebbe installare Linux /Ubuntu, openoffice su tutte le macchine.
    Io però sono un pò perplesso, ok Linux che è free, openoffice che è free, ma per dei bambini delle elementari non sarebbe meglio partire col classico windows, e poi, magari, più avanti fargli conoscere Linux? Sono d’accordo sul fatto di avere un paio di pc con Linux, magari in dual boot; tieni presente che le insegnati d’ informatica sono formate su windows e che i testi scolastici riportano screen shot e spiegazioni su base XP. Io penso che dei bambini così piccoli non siano in grado di capire che windows è più “pesante” piuttosto che Linux più leggero/snello ed è free. Mi piacerebbe avere un tuo pensiero in merito a quanto esposto.
    Ciao Giuseppe L.

  17. 17
    David Terni
    Autore dell'articolo

    Caro Giuseppe.. è davvero difficile dare una risposta semplice in poche righe. Direi che l’informazione deve venire prima di tutto, quindi far sapere che esiste una “scelta” è già una buona cosa. Mettere un dual boot è sicuramente un secondo ottimo passo considerando che non costa nulla.

    A fronte di tutto questo però c’è da dire: ma a casa che sistema operativo usano? Inutile avere un sistema operativo a scuola e poi a casa studiare/giocare su uno diverso. I bambini per definizione piacciono solo i giochi, scontata quindi la decisione finale su quale sia il SO più avviato considerato che può fare anche quello che fa l’altro e non vice versa.

    Suggerisco sia a scuola che a casa di usare entrambi con la mentalità di usare la partizione windows per eseguire programmi delle software house che si limitano ha produrre applicativi per un unico SO. Su l’altro sistema operativo [non necessariamente Linux ma anche Apple] tutto quello di cui i bambini hanno bisogno per studiare/imparare: navigare, utilizzo pacchetto office e leggere i pdf. A quell’età non credo abbiamo bisogno particolari necessità.

    Spero di aver reso chiera la mia idea.

  18. 18
    Zanzistor

    Non amo windows, non amo linux…Mi piace avere tutto gratis—> ergo opterei per linux, mi piace molto giocare—> ahime devo scegliere Windows….
    Per parlare di sicurezza, sia linux sia windows fanno acqua…..
    Non esiste il sistema operativo definitivo! Allora linux è open source, ergo i codici sono alla merce di tutti—-> difatti i primi ROOTKIT sono arrivati per Linux prima che su Windows.
    Su linux esistono virus sconosciuti a pro…essendo il codice “aperto” il programmatore puo’ creare virus ad hoc per le distribution.
    Windows è il più diffuso al mondo —> il più diffuso ergo il più preso di mira, i bug su windows, si trovano ANCHE in linux, solo che in linux ve ne sono mediamente di meno.
    Finale: se dovete giocare dovete usare Windows, se invece volete essere davvero sicuri e PAGARE di sana pianta TUTTO HARDWARE E SOFTWARE.
    L’unica scelta è OS/2 WARP 4 o meglio ECOMSTATION.
    Non esistono virus, codice proprietario NON ESISTONO vulnerabilità conosciute ( e io ci lavoro nel settore), gli hacker non sanno neanche dove iniziare quando si trovano su Apache che gira sulla 80 e nmap -v -P0 -sV -O IP da come risultato Sistema operativo sconosciuto…
    Per cortesia chi non sa la riga che ho scritto non risponda neanche…..
    Ergo, dopo mesi di dibattito, ebbene si Il sistema operativo “sicuro” esiste.
    Quello che l’hacker non conosce—-Su x86 —> Ecomstation
    O BEOS, ma li non troverete un applicativo neanche a pagarlo..invece con Ecomstation, bene o male mozilla esiste flash gira, acrobat c’e', antivirus pure ( sessioni dos) cloni di skype non lo so, IM compatibili minimali ci sono, programmi per vedere schede tv su BTB878 ci sono, bisogna comprare hardware compatibile…
    Semmai (ed è impossibile) Ecomstation dovesse prendere a sua volta grosse fette di mercato, diventerà anche lui degno di nota, e…magicamente, le falle usciranno se non una all’anno 7 all’anno …..e via via…Ricordate, non esiste il sistema operativo Definitivo, esiste il meno conosciuto.. e il piu’ conosciuto…e la via di mezzo….
    Cmq, se facessero API compatibili direct x 10.1 per linux….non ci penserei un attimo…passerei a linux..

  19. 19
    David Terni
    Autore dell'articolo

    Anche se a livello server server potrei essere titubante (perchè ho delle grosse riserve su sistemi IBM), a livello consumer il tuo ragionamento mi sembra che non stii ne in cielo e ne in terra. Concordo con te sul fatto che la sicurezza si possa basare tramite il parametro della notorietà, ma proprio come dici te: trovare applicativi per tali architetture e sistemi è un’impresa titanica, quindi per il momento è inutile averceli.

    Secondo me generalizzi. Gli hacker quelli veri, sanno e conoscono anche BEOS, tutt’al più si informano e apprendono, comè loro natura. Quelli di cui parli te sono persone che scopiazzano codice qua e la, ovvio che non sappiano neanche cosa sia una tabella di routing o sanno dire a che livello lavori un router.

  20. 20
    Zanzistor

    David, ciao,
    allora il mio ragionamento era mooooolto generico, diciamo che pero’ era rivolto al consumer e non lato server…
    Considera una cosa, vai su http://www.ecomstation.com e guarda quell’apache su dove gira, un hacker T’ASSICURO, ad oggi non ci sa mettere mano, NEL SENSO, se vi è una vulnerabilità sul un servizio di apache, RELEGATO a Apache medesimo, allora si entra nel sistema, ma se bisogna fare una reverse shell perche’ la vulnerabilita’ si appoggia o si deve appoggiare, per essere creata la reverse shell su una libreria del sistema operativo. UN HACKER AD OGGI, PRESUMO NON Ci sa mettere mano. TRANNE SE non prende vmware ecomstation stesse patch (a pagamento e di difficile reperimento) e con il tuo bel ollydb e fuzzer ricrei l’eventuale ambiente. MA come fai a sapere che è un sistema ecomstation se il famoso -O di nmap non lo rileva? ORa non lo so ma anche NESSUS non lo rileva (non sono sicuro). Morale, se non sai che aprire non puoi neanche reperire le info per aprirlo. Tant’e’ che una delle tecniche di protezione e’ proprio quella di mascherare le risposte dello stack tcp per far avere come risposta da un server windows su query di nmap un sistema debian.
    Ammesso cio’ usavo os/2 warp nel 94, mi sono girati sempre i coglioni, perche’ dovevo pagare il tutto mi sono girati anche quando fifa 97 non girava piu sotto dos e ho capito che se volevo giocare dovevo andare su winzozz…Ora il mio discorso sulla sicurezza credo sia chiaro…Cio’ che è diffuso è conosciuto, e percio le falle e i programmi vengono fatti per le piattaforme….
    Lato server: io credo che linux non sia il miglior server, windows 2003 non è uscito male, ma non sono nel settore, amici dicono che non ce ne. Unix su server non cade mai…..
    Ripeto, end-user, me di dessero API su os/2, su linux, o BEOS, andrei sulla piattaforma, chiaro se ci fossero per linux e linux è gratis, sarebbe la manna….
    Ti chiedo una cosa: hai mai provato a installare il supporto WPA si slackware, io che me la cavicchio ho sbattuto la testa 45 minuti per farlo andare….immagina un inetto….
    Cmq, fidati metti ecomstation o addiritura Warp server su hardware supportato, piu emulation virtual pc per programmi windows su os2 come host….e metti tutte le patch disponibili su hobbes.nmsu.edu, e ad oggi avrai un sistema assolutamente un-hackable, se poi stai sul ca**o a qualche hacker, e hai delle info di vitale importanza per l’hacker, beh forse, tra qualche anno potresti avere qualche problema, ma dubito fortemente….
    Che ne dici di fare un link exchange? fammi sapere….
    Cris
    P.s. anche PPTP non è sicuro come vogliono farci pensare, neanche ssh v1 è cotanto sicuro…..
    Sai quante cose non sono sicure…? Uff…
    A presto

  21. 21
    David Terni
    Autore dell'articolo

    @Zanzistor, grazie per il tuo contributo. Cerca di non andare OT, la diatriba sulla sicurezza potrebbe andare avanti anni senza mai raggiungere alcun risultato.

     

    PS:NO, neanche nessuns è in grado, te lo dico perchè ci ho già sbattuto la testa.

  22. 22
    Zanzistor

    No, no, basta basta, Cmq allora mi confermi che neanche Nessus, considera che neanche GFI lo rileva, non ho torto? Bene, io ti ringrazio della chiacchierata….Vieni a trovarmi nel mio sito… anche se scrivo molto di più in inglese….. A presto

  23. 23
    David Terni
    Autore dell'articolo

    Bè non c’è modo perchè qualunque sistema d’analisi, che io sappia, analizza i pacchetti tcp syn dell’host, ma come tu ben saprai posso modificarli e quindi render vano qualunque tentativo d’analisi fingerprinting.

  24. 24
    Zanzistor

    Difatti, come ti ho gia detto, una delle pratiche più consolidate nel prevenire attacchi di hacker, è quella di cammuffare il TCP, facendo pensare che sia un sistema operativo diverso da quello che effettivamente gia’ è….
    Merci spero che la chiacchierata sia stato d’aiuto ai fanciulli!!!
     
     
    A presto
    Cris

  25. 25
    FAbio

    Ti devo fare i complimenti per l’articolo e l’ottima recensione, fai intendere molto bene che un sistema operativo è fatto per noi, per lo studio il lavoro lo sviluppo e il divertimento anche quello ci vuole.
    I discorsi alla fine, di molti utenti si sono da fare, ma alla fine puoi usarli anche tutti insieme, se una cosa la fai meglio su un SO la fai li se no ne usi un’altra, siamo liberi.

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