CD e DVD rovinati: un programma per recuperare i dati da supporti illeggibili

Sabato, Luglio 12 2008 di David Terni
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Esistono molti programmi a pagamento o aziende che offrono questo tipo di assistenza, ma sono costosi. CD Recovery Toolbox grazie alla sua natura gratuita, permette di effettuare in casa propria un recupero di supporti danneggiati. Ma come funziona? Semplicemente in due modi. Obbligando il sistema a gestire l’eccezione dell’errore in maniera controllata e ipotizzando quale possa essere il dato che si sta tentando di recuperare. Con questo binomio il più delle volte si riesce ad avere degli ottimi risultati. L’installazione come al solito è banale, basta avviare il programma e inserire il supporto. Va fatta però una premessa: questo sistema stressa la lente del lettore e il supporto stesso, quindi prestate comunque attenzione e che non sia un’abitudine.

Ma sono solo i graffi la causa del deterioramento del supporto? No! Dando per scontato che il masterizzatore funzioni perfettamente, che io sappia esistono altre 2 cause.

  1. Una è il calore. Essendoci una lamina in metallo questa è soggetta come tutti gli oggetti a dilatazione termina. L’eccessivo caldo è la principale causa dello storpiamento dei solchi fatti nella lamina che permettono la corretta interpretazione dei dati.
    Domanda: D’accordo, ho un cd graffiato, ma non l’ho mai tenuto vicino ad una fonte di calore. Come mai allora il cd è ugualmente danneggiato?
    Risposta: Ricordate cosa accade quando si esegue una masterizzazione? Vengono impresse sulla lamina dei solchi. Ogni cd o dvd non è uguale al suo interno, ogni azienda usa percentuali diverse per creare la lamina. Questa differenza nella composizione dei materiali permette una miglior tolleranza al calore o nitidezza nella formazione dei solchi. Se esistono supporti a pochi centesimi e altri a qualche euro ci sarà un perché.
  2. Altro aspetto è la velocità di masterizzazione. Oggi giorno si può masterizzare in pochissimi minuti se non secondi. Masterizzare ad una velocità elevata rispetto ad una più bassa comporta il dover incidere con minor profondità sulla lamina e quindi rendere meno chiaro il solco lasciato. Col passare del tempo, con i graffi, escursioni termiche e magari anche un lettore poco buono l’interpretazioni si fa sempre più ardua. Io masterizzo sempre al minimo, 4X. Ho CD che porto dai clienti che sono sempre graffiati e tenuti dentro la moto, eppure a distanza di anni sono ancora funzionano tutti. [vedi installar di win2000 e XP]

Per risolvere almeno parzialmente il problema dei graffi esistono soluzioni caserecce. Sto parlando del dentifricio o della banana. Escludendo quelli che hanno le palline al suo interno, un qualsiasi dentifricio se spalmato sulla superficie e poi ripulito con acqua dovrebbe riportare a nuova vita il cd o DVD. Personalmente non ho mai apprezzato miglioramenti.

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