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Bloccare l’avvio di Windows con una penna USB

Avete messo una password al bios e una all’avvio di windows, ma vi scoccia stare a perder tempo immettendo password su password? Faccio notare che questi sono tutti modi aggirabili, compreso quello che sto per dirvi perché ha solo l’intento di dimostrarvi un modo “casereccio” che non ha nulla a che vedere con soluzioni professionali. Declino ogni responsabilità nel caso facciate guai o non siate più in grado di accedere al sistema operativo dopo che avete seguito questa guida.

La password al bios può essere tolta come quella al login del sistema e quindi sarebbe preferibile usare una chiave come quella che si usa per aprire l’auto. Niente più password da ricordare a memoria ma solo una chiave, USB, da inserire se vogliamo che il sistema si avvii.

Tempo fa ho parlato di un programma in grado di bloccare Windows a patto che sia in esecuzione il Sistema operativo e che abbiate voglia di spendere qualche dollaro. Questa guida invece vuole proporvi un altro modo di tutelare l’avvio di Windows tramite chiavetta USB in quanto la mia filosofia è: chiavetta USB = Coltellino svizzero.

Windows all’avvio controlla, tra le tante cose, tre files specifici sul partizionamento e l’avvio. Tali file, se corretti, identificano la partizione su cui è installato uno o più sistemi operativi comportandosi di conseguenza eseguendo le istruzioni contenute in ciascuno dei files. Cosa accadrebbe se i files non ci fossero? Il sistema si bloccherebbe restituendo un errore simile a questo:

File BOOT.INI non valido
Impossibile avviare Windows poiché il file seguente manca o è danneggiato:
Windows\System32\Hal.dll

In casi normali questa situazione farebbe rabbrividire ma se in realtà fosse voluta e disattivabile a piacimento tramite la penna USB?

Cosa ci serve:

  • Una penna usb
  • Un computer con una Scheda Madre che permetta l’avvio da supporti USB (le MainBoars vecchie non hanno tale opzione). Controllate il bios o il manuale di riferimento per scoprire se possedete tale opzione.

Cosa bisogna fare:

  • Disattiviamo l’opzione di visualizzazione file e cartelle nascosti e attiviamo la possibilità di visualizzare l’estensioni dei file. Tutte queste cose le trovate nel menù a tendina sotto Strumenti > Opzioni cartella > Visualizzazione.
  • Andiamo in C:\ dove generalmente è installato Windows. Esistono 3 files:
    boot.ini, NTDETECT.COM e ntdlr
    Copiateli sulla penna
  • Rinominate i file in:
    boot.ini.bak, NTDETECT.COM.bak e ntdlr.bak
  • Riavviate il sistema, entrate nel bios e assicuratevi che il First Boot sia impostato sulla periferica USB.

Se la penna USB è collegata al computer al momento dell’accensione, il sistema partirà senza problemi altrimenti vi apparirà un messaggio d’errore come quello citato precedentemente.

Questa guida si consiglia solo a chi gli piace smanettare e a tutti quelli che prima di fare qualunque cosa abbiano controllato se il loro bios è realmente compatibile e si siano letti e studiati bene la guida su come rimettere tutto a posto nel caso non riesca più a far ripartire il sistema.

Gmail presto con IMAP

Sembrerebbe, e uso il condizionale, che Gmail stia sperimentando un ulteriore servizio aggiuntivo. Fino a questo momento si poteva scaricare la posta solo tramite protocollo POP3. Sembrerebbe che Google abbia deciso di abilitare IMAP per alcuni account Gmail.

IMAP in Gmail è una grande cosa in quanto ti permette di visionare il tuo account Gmail da più mail client magari installati su più sistemi operativi diversi (Thunderbird, Windows mobile, Mail, Evolution etc) senza aver problemi di sincronizzazione in quanto, con tale protocollo attivo, la posta non viene realmente scaricata sul computer dal client col quale la leggete ma rimane sui server di google.

Ecco uno screen della configurazione ricordando che è ancora tutto in “SE” e in “Forse”, visto attualmente il numero ristretto di utenti che hanno questa funzione attiva.
Gmail_Imap

Ecco un’altra buona qualità, dopo quella delle settimane scorse sull’aumento della dimensione della casella, che ne fanno di Gmail un servizio di posta sempre un passo avanti a gli altri.

Template gratuiti per i vostri siti

Chi mi segue già da un po, vedendo la qualità di certi miei articoli passati, potrebbe pensare a questo come ad un articolo tappa buchi. In realtà vorrei che a questa tipologia di articolo ne seguissero altri, ogni settimana, dedicata a chi decide di intraprendere il mondo del web avendo poche o nulle conoscenze visto il numero di e-mail e d’informazioni sempre più pressanti su questo argomento che ricevo sempre più spesso. Ritengo che il modo migliore per imparare sia prendere qualcosa che ci piace, capire come funziona e modificarlo. Questo è l’unico aiuto che posso darvi in quanto non ve lo posso fare io il sito, quindi continuatemi a seguire.. continuatemi a leggere e sforzatevi di capire.

Giusto l’atro giorno, un soggetto che ho il piacere di incontrare tutti i giorni all’università, ha deciso di buttarsi nella creazione di un Blog. I miei primi consigli sono stati sempre i soliti. Buoni contenuti, pubblicazioni programmate ogni settimana e per finire una buona grafica. Su i primi due mi ha detto di non aver problemi ma sull’ultimo punto aveva grossi dubbi in quanto non capisce un H di grafica, css e html o comunque non aveva idea di quale grafica potesse andar bene per il suo stile.

BoxEssendo un convinto sostenitore del detto: anche l’occhio vuole la sua parte. Gli ho detto di non sottovalutare questo aspetto in quanto gli utenti sono propensi a tornare in posti dove la grafica è accantivante e dove la lettura dell’articolo sia un punto fondamentale per il buon successo di un sito.

Tuttavia ogni sito, con relativa grafica, è un fatto personale. Quindi ecco perchè personalmente a me non è mai piaciuto usare template o grafiche già fatte da altri ma me li sono sempre fatti da solo. Per chi non è pratico e per chi è in cerca di idee, me compreso alle volte, le cose non sono altrettanto semplici. Mashable ha stilato una nutrita lista di siti in cui è possibile visionare i template di altri grafici se non addirittura scaricarli per usarli nel proprio sito/blog.

I siti sono così tanti e così vasti che è impossibile tenerli tutti sotto controllo. Personalmente io consiglio questi perchè per certi aspetti li ritengo migliori di altri più blasonati:

  • CSSRemix.com: raccoglie un po la cream della cream dei siti in stile Web2.0
  • CSSClip.com: la particolarità di questo sito è chè possibile ricercare un determinato template tramite il colore più proponderante. Ad esempio: voglio idee per realizzare un template e voglio che cia sia molto arancione. Ecco che questo link puoi darvi una mano.
  • WordPress themes Free: Questo è un raccoglitore dedicato a tutti quelli che hanno wordpress come cms. E’ possibile applicare filtri alla ricerca come il numero di colonne e tanto altro. L’unica pecca, e la stessa cosa vale anche per ThemeBrowser, è che il suo archivio è si pieno di template scaricabili ma fatti nella maggioranza dei casi da persone che si sono improvvisate grafici. Ne consegue che molti template non siano professionali, anche se comunque rimangono dei buoni punti di partenza da cui prendere spunti o analizzare il codice.
  • Mi piace segnalare un ulteriore sito non presente nella lista di Mashable. Il sito si chiama FreeCssTemplate: é possibile scaricare i template o prendere spunto dal lavoro di altri. La particolarità sul quale vorrei portare la vostra attenzione è il fatto che questi template sono realizzati tutti con div e css e xhtml validate. Dunque niente tabelle e tutto il codice è validato formalmente. Consiglio questo sito più di altri in quanto i neofili potranno studiare e capire come lavorano i css visto che oggi giorno i parametri per giudicare un buon template si basano sulla mancanza di strutture tabellari e sui lavori fatti con i soli css.