Caso SMS vocale di Vodafone

Domenica, Marzo 25 2007 di David Terni
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Dopo la bufera dei giorni scorsi, ci sono state una serie di botta e risposta tra il colosso di telefonia e l’utenza della stessa. Ecco il riassunto a tutta la vicenda.

  • Il 4 Marzo 2006: fine dei costi di ricarica
  • Il 6 Marzo 2006: viene attivato all’insaputa di tutti gli utenti Vodafone una nuova opzione riassunta in “Ricezione SMS vocale” e “Notifica ricezione SMS vocale
  • Dal 19 Marzo 2006 incomincia a circolare una email in cui si faceva sapere che la Vodafone aveva attivato due nuovi servizi (con i relativi costi tra l’altro sbagliati) e di come fosse possibile disattivare tali opzioni andando sul sito 190.it
  • La procedura guidata per la disattivazione del servizio risulta poco efficente tanto che il più delle volte non funziona il che si è costretti a chiamare il numero 190.
  • Il sito 190.it viene preso sempre di più d’assalto dagli utenti tanto che il sito rimane chiuso per un breve lasso di tempo
  • 190 chiuso

  • Il 21 Marzo 2006 viene sospeso il servizio.
  • Lo stesso giorno viene spedita una mail a tutti gli iscritti al potale 190.it con i chiarimenti, da parte della Vodafone, su tutta la vicenda

In cosa consisteva questo servizio nel quale molti utenti si sono sentiti minacciati? Bè il servizio è stato chiamato SMS voce che con molta probabilità è stato scambiato con un nuovo sistema di segreteria telefonica spilla soldi.
Il sistema funzionava così: tu chiami, spendi per lasciare un messaggio che a sua volta veniva spedito all’interessato e se il destinatario del messaggio aveva un telefono compatibile poteva ascoltare il messaggio senza nessun tipo di costo aggiuntivo.

Da parte loro il servizio è reputato rivoluzionario in quanto doveva servire a far si che non si usasse il vecchio sistema di segreteria telefonica in cui sia chi chiama e chi ascolta il messaggio è costretto a pagare.

Considerazioni:

  1. Il servizio non ha nulla di “rivoluzionario” tantè vero che la tim aveva già attivato un servizio analogo un mese prima.
  2. La Vodafone afferma che tale servizio non voleva essere un mezzo per recuperare i costi di ricarica perduti, anche se la tempistica con cui è stato attivato il sistema è molto sospetta.
  3. Se il colosso di telefonia era così in buona fede perchè non fare tutto alla luce del sole e con trasparenza invece di attivare un servizio all’insaputa dell’utenza?
  4. Se io voglio modificare i servizi associati al mio numero di telefono sono costretto a comprare una tessera servizi. Ma se ho già disattivato tale servizio, perchè in passato l’ho reputato non ideneo alle mie necessità, perchè tu Vodafone mi attivi un servizio analogo?
  5. Non deve esserci l’autorizzazione da parte mia per l’ativazione o la modifica al mio contratto? Tanto vale che i gestori di telefonia ci dicano quanto vogliono tanto se possono e fanno quello che gli pare con i nostri contratti noi gli serviamo solo come “mucche da latte”.
ATTENZIONE! L'articolo che hai letto e' stato scritto piu' di quattro mesi fa. Le informazioni presenti potrebbero dunque non essere aggiornate o non piu' valide!


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