Proprio come l’anno scorso, anche quest’anno vi invito a tenere un occhio critico vicino alle festività. Spendere soldi in questo clima pre natalizio potrebbe non essere un buon affare come vogliono farci credere. Di sconti si sa, ogni tanto ce ne sono e noi consumatori abbiamo imparato che sulla targhetta dello sconto deve essere scritto il vecchio prezzo, lo sconto e il nuovo prezzo. Anche se possiamo avere il sentore che il prezzo di partenza possa essere stata debitamente alzato per far “quadrare i conti” sappiamo orientativamente se si sta per fare un buon affare.

La cosa che molti però danno per scontato, o a cui non si da molta importanza, sono le offerte comunemente chiamate SOTTOCOSTO, ovvero dove il prezzo che io pago per comprare qualcosa nel negozio è inferiore a quello che ha pagato il commerciante.
Il sottocosto è un’operazione usata per “sbarazzarsi” di merce che non ha più un grosso mercato o fa parte di una strategia di mercato più ampia e si è trovato una “formula” per richiamare i compratori. Fino a qui tutto bene, ma se per i generi alimentari, di vestiario ed elettrodomestici il problema non è così marcato, i ragazzi di ictBlog si domandano cosa accade quando è un computer ad esser venduto come sottocosto.
Sappiamo tutti che un computer dopo 6 mesi è già stato soppiantato da un nuovo modello con “qualcosa in più” e dopo altri 6 il suo prezzo è calato tanto da considerarlo tecnologia “vecchia”. Quanto conviene allora comprare un computer in SOTTOCOSTO? Ci sono delle cose a cui stare attenti? Ovviamente si.
La legge è molto chiara in merito e Luca de Nardo ha sottolineato i punti più interessanti. Buona lettura.